Cuore artificiale: primo impianto al mondo in un quindicenne

Cuore artificiale: primo impianto al mondo in un quindicenne

Grande orgoglio per la sanità italiana: al Bambin Gesù di Roma primo impianto di cuore artificiale permanente in un ragazzo

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    cuore artificiale

    cuore artificiale La notizia è di quelle che fanno guardare alla sanità italiana con orgoglio: per la prima volta al mondo è stato impiantato un cuore artificiale permanente in un ragazzino di quindici anni. L’operazione, la prima su un paziente pediatrico, è stata effettuata dall’équipe di cardiochirurgia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù.

    Il quindicenne operato è affetto da una patologia generale che ne impedisce l’iscrizione nella lista di attesa per il trapianto di cuore: una condizione che lo avrebbe portato a un decesso in tempi brevi. Per scongiurare questo esito, i chirurghi hanno optato per l’unica alternativa possibile: impiantare nel ventricolo sinistro del ragazzo un cuore artificiale, lungo circa 4 centimetri, collegato all’aorta discendente.

    Il piccolo apparecchio è una pompa idraulica ed è attivata elettricamente. L’alimentazione avviene grazie a uno spinotto collocato dietro l’orecchio sinistro, a sua volta collegato a una batteria che il giovane porta alla cintura.

    Non si tratta di un intervento temporaneo, ma di una soluzione definitiva, che potrebbe essere la via per tutti quei casi in cui non è possibile affidarsi a un donatore.

    Fino ad oggi interventi di questo genere erano riservati solo agli adulti. L’innovazione, però, non riguarda solo l’età del paziente: l’apparecchio utilizzato è poco invasivo e completamente inserito nel torace e la modalità di alimentazione è nuova e promette di ridurre i rischi di infezioni, che sono la prima causa di fallimento in questo genere di impianti di cuore alternativi finora sperimentati nel mondo.

    Il ragazzo è stato operato giovedì 30 settembre e l’intervento è durato 10 ore (dalle 8 alle 18). Data l’importanza dell’operazione, la sua novità e anche le condizioni di base del giovane, la prognosi è tuttora riservata.

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