Cuore: adesso gli interventi si fanno praticando soltanto un piccolo foro

Cuore: adesso gli interventi si fanno praticando soltanto un piccolo foro
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    Intervento cuore

    Saranno sempre più lontani i tempi in cui un intervento a cuore aperto rappresentava un incubo per chi li subiva e per i loro familiari e, spesso, fonte di grande preoccupazione da parte di chi doveva intervenire per rimediare a vizi cardiaci congeniti o qualsiasi altra patologia di interesse cardiologico; adesso le cose potrebbero mutare radicalmente, basterà infatti un piccolo foro, quantizzato in appena due centimetri, nella peggiore delle ipotesi, praticato sul torace ed il cardiochirurgo effettuerà un intervento quanto meno invasivo possibile.

    A dare la lieta notizia i medici della Clinica Montevergine di Mercogliano (Avellino ) che hanno effettuato l’intervento chirurgico introducendo un’endoprotesi valvolare dell’aorta fino a raggiungere il cuore in una paziente, per altro, non certo in buono stato di salute; una donna di 74 anni con una cardiopatia impegnativa.

    Ad effettuare per la prima volta l’intervento, l’equipe guidata dal professore Paolo Rubino responsabile della divisione di Emodinamica della Clinica citata “Grazie a questa metodica – ha spiegato – e’ possibile dare una valida opzione terapeutica a pazienti che hanno una prognosi severa e fornire loro una nuova speranza.

    La sostituzione valvolare aortica transapicale e’ una nuova frontiera della cardiologia interventistica e oggi una realta’ anche in Italia”.

    Dunque una metodica chirurgica che oltre ad accorciare i tempi di degenza dei pazienti risulta sicuramente molto meglio tollerata e meno pericolosa dell’interventistica tradizionale, se solo si pensi che nel caso della paziente citata il rischio di morire per la stessa, qualora si fosse sottoposta ad intervento tradizionale, sarebbe stato maggiore del 30% . Tecnicamente la pratica consiste nello sfruttare il piccolo varco di un paio di centimetri praticato nel torace della donna per il quale si fa passare la protesi e seguire il decorso per mezzo dei raggi X dopodichè, in sito, è possibile collocare la valvola artificiale.

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