Cronodieta: menù ed esempio

Cronodieta: menù ed esempio
da in Alimentazione, Dieta, Dimagrire
Ultimo aggiornamento: Venerdì 23/01/2015 09:41

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    Cos’è una cronodieta? E quale può essere un menù di esempio? Il termine cronodieta è stato coniato agli inizi degli anni ’90 da Mauro Todisco e Paolo Marconi, medici italiani studiosi di neurochimica del comportamento alimentare e di cronobiologia per indicare un regime alimentare che segue il ritmo biologico del fisico. In questo tipo di alimentazione sono importanti gli orari dei pasti e la combinazione degli alimenti fra loro. I due medici, infatti, hanno evidenziato come il peso corporeo possa essere influenzato non solo dall’apporto calorico, ma anche dalla composizione e dalla distribuzione dei pasti. Ma come funziona questa dieta? Il principio di base è molto semplice: i cibi ingrassano di più o di meno in base all’orario in cui vengono assunti. Da qua la convinzione che le proteine vanno consumate la sera e i carboidrati la mattina e per pranzo.

    Tabella

    Secondo la tabella di marcia della cronodieta la colazione, pasto fondamentale per prevenire l’obesità, è da consumarsi dalle 7:30 alle 09:30 con uno spuntino entro le 10:30; il pranzo sarà compreso tra le 12:30 e le 14:30, la merenda entro le 17:00 e la cena dalle 19:00 alle 21:00. La dieta, però, si basa anche sui valori ormonali di ogni persona che dovrebbe sottoporsi ad un esame del sangue prima di decidere di seguire questo regime alimentare. Nel caso dell’obesità ginoide (femminile), inoltre, la cronodieta suggerisce cibi ricchi di vitamina B2 e B e una restrizione nel consumo di Solanacee (patate, pomodori, melanzane, eccetera). Nell’obesità androide (maschile), invece, andrebbe ridotto il consumo di carboidrati a favore delle proteine e di un importante consumo di verdure crude.

    Un esempio di menu

    Secondo i principi base di questa dieta, il consumo di carboidrati non va associato mai al consumo di proteine. Inoltre, durante i pasti in cui si consumano carboidrati, elementi importanti per aiutare a prevenire ansia e depressione, sarebbe meglio evitare di consumare vino, birra o caffè. Per condire è ammesso l’olio d’oliva, ma non i grassi animali come burro, lardo, latte e yogurt interi, formaggi grassi, insaccati. In generale, un esempio di menù tipo può essere il seguente: Prima colazione: glucidi (per esempio pane o fette biscottate con miele), oppure fiocchi di cereali. Spuntino: frutta. Pranzo: glucidi (pasta, riso, polenta o altri cereali); patate; verdure a volontà. Merenda: frutta. Cena: proteine (carne, pesce, uova, formaggio o leguminose); verdure a volontà, purchè non troppo ricche di zuccheri. Da evitare, quindi, barbabietole, carote, carciofi, broccoli, rape, verze, pomodori, peperoni, melanzane, spinaci, cipolle.

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