Crisi economica: europei trascurano la salute

Crisi economica: europei trascurano la salute

Assicurazioni private, medicina alternativa, cure sanitarie agevolate, internet per le informazioni, ma il 25% degli europei a causa della crisi economica ha deciso di tagliare le spese mediche, creando a se stessi uno dei peggiori danni possibili, che in futuro si rifletterà anche nei vantaggi di produzione e nella salute sul posto di lavoro

da in Benessere, Primo Piano, Sanità
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    Crisi Economica

    Crisi economica e problemi sanitari, un binomio difficile da mettere d’accordo: se da un lato le necessità delle persone non cambiano con il cambiare del valore della moneta, dall’altra sono invece le risposte del mercato a mettere in difficoltà le famiglie europee, che spesso in fatto di salute possono anche decidere di tralasciare le cure se costano troppo. Un grave errore, certo, che alla lunga non pagherà sicuramente, anche se sul breve tempo possono far sembrare questa una scelta di poco conto.

    Il fenomeno che si sta verificando in europa è gravissimo, i dati statistici confermano che la situazione non è per niente buona a vedere bene, e alla fine non solo sarà il portafoglio a risentire di questo fatto, ma anche la salute media della popolazione, un problema su cui serve riflettere.

    Secondo i dati statistici più del 20% della popolazione che non possiede mezzi economici sufficienti o assicurazioni compensative, sarebbe disposto a sacrificare la salute per risparmiare, allarmante il dato italiano, dove il 36% della popolazione non si occupa della propria salute perché preferisce lavorare, produrre e risparmiare. Molto grave questo fenomeno, che ha visto l’incremento esponenziale in seguito alla crisi economica, eppure la salute è il primo obiettivo di qualsiasi civiltà acculturata, ma tant’è.

    L’indagine è stata realizzata da una delle compagnie assicurative più versatili che siano sul mercato europeo, si tratta di un sondaggio curato dalla Europ Assistance Survey (Csa), per conto di Europ Assistance Group, che sia a scopo di mercato, per vendere e bilanciare i propri prodotti secondo il bisogno, sia per conoscenza statistica, ha cercato di recepire informazioni sulla salute dei cittadini europei e sul loro atteggiamento nei confronti della malattia o degli stati di cattiva salute.

    Sono sei i paesi europei passati al setaccio: si tratta di Francia, Germania, Italia, Polonia, Svezia e Regno Unito. L’indagine, è stata condotta su un campione di 2400 europei con età compresa dai 18 in su presentata ieri a Chamonix da Martin Vial, amministratore delegato di Eag durante la terza edizione di “Cercle Sante – Europe Assistance Barometer“.

    Primo dato importante emerso: i cittadini sono fortemente convinti che ci siano disparità di trattamento nelle cure e nel costo delle cure tra strutture e servizi sanitari, un divario che preclude l’accesso alle cure contro luoghi dove invece vige il regime agevolato.

    Secondo dato importante: il 58% degli europei specialmente nel nord europa, teme di non riuscire alla lunga a supportare i costi sanitari per garantire la salute.

    Infine terzo dato, questo allarmante: il 25% degli europei intervistati rinuncia alle cure per risparmiare.

    Solo il 14% degli europei è disposto a spendere i suoi soldi per guarire, qualora siano necessarie terapie aggiuntive.

    Soluzioni emerse: una buona parte di europei ha deciso di scegliere un fondo privato per supportare le terapie e le eventuali necessità mediche, una parte ha scelto internet come fonte di prima automedicazione anche per stati di salute cagionevoli e non buoni.

    Le immagini sono tratte dal portale di Pc world

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