Crisi di panico: in costante aumento nei Paesi sviluppati

Crisi di panico: in costante aumento nei Paesi sviluppati

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Ultimo aggiornamento:

    crisi di panico

    Altro che influenza suina… scampato il rischio pandemia, agli italiani fa più paura il dilagare di altre patologie come ad esempio, le crisi di panico, sempre più presenti nella popolazione nostra connazionale. Se ci può consolare, la stessa sindrome, associata a patologie mentali di diversa natura, è comune, in fatto di diffusione, anche in altre nazioni europee e non solo, vista la capillarizzazione che tali patologie stanno avendo in larga parte del mondo.

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità interpellata nel merito, di fatto non ha dubbi, nel volgere di dieci anni le malattie mentali saranno le patologie più diffuse nel mondo e dello stesso avviso è anche l’istituto di statistica SWG di Trieste, il quale ha rilevato che gli italiani colti da crisi di panico al momento sono addirittura 8 milioni.

    Insomma, non c’è pace per l’uomo moderno, dopo aver impiegato secoli per debellare le peggiori malattie infettive che funestavano l’umanità, dopo essere riuscito a predisporre i vaccini per frenare le diverse pandemie ricorrenti sulla terra, adesso è finito con l’imbattersi in malattie più subdole ed insidiose quale di fatto sono le malattie mentali ed i disagi psicologici in generale. Le cause che stanno alla base di tali patologie sono molteplici, ma uno per tutti potrebbe essere lo stress che fa la sua apparizione in età scolare e di fatto non abbandona più l’individuo.

    Altra causa potrebbero ricercarsi anche negli stili di vita di ognuno di noi che, a titolo diverso, cerchiamo di dare un’impostazione alla nostra vita al riparo dai problemi, soprattutto di natura economica e che invece finiamo col vivere un’esistenza caratterizzata dalla continua ricerca della tranquillità che alla fine è sempre più lontana da raggiungere.

    Adesso spetta ai Governi fare pressione nei confronti dell’OMS affinché si indichino le malattie mentali da disagio psicologico in particolare, come vere e proprie disabilità alla stregua delle malattie organiche, soprattutto alla luce del fatto che proprio gli squilibri di natura psicologica, soprattutto quando conclamano in vere e proprie patologie, non sono per niente avulse dalle malattie organiche alle quali spesso si associano.


    Se a tutto ciò aggiungiamo l’ansia patologica, associata o meno a forme di depressione, anche giovanile, si capisce bene che gli ingredienti delle moderne Società ci sono tutti perché si sfoci nella malattia. Precarietà nel lavoro, crisi economica, paura del futuro, sono solo alcuni degli elementi oggettivi che minano nella collettività la capacità di adattarsi e spesso far fronte a tali difficoltà.

    E, a proposito delle crisi di panico, ancora oggi non v’è una cultura da parte della gente che possa aiutare a comprendere tali disagi e inquadrarli nell’ambito di una malattia mentale. Al contrario, l’ammalato viene visto come una persona incapace di assumersi le proprie difficoltà e, anzicchè aiutato, finisce per essere dileggiato. La conseguenza di quest’ultimo atteggiamento da parte del prossimo finisce col complicare la patologia in quanto chi ne è affetto tende a nasconderla e dunque a non curarsi se non con blandi ansiolitici che, a volte, finiscono col mascherare il sintomo senza intervenire sulle cause che lo abbiano provocato.

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