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Cosmetici: l’epoca del falso

Cosmetici: l’epoca del falso

Sono dei prodotti che e' importante scegliere bene, per questo si paga parecchio per avere un estetista che sappia centrare il giusto tipo e la giusta marca, da consigliare ai suoi clienti, e poi? E poi, dopo che si e' scelto il cosmetico giusto, si cade nella piu' banale delle trappole del commercio: la falsificazione

da in Cosmetici, Estetica e trattamenti, Farmaci, Ministero della Salute
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    Sono dei prodotti che e’ importante scegliere bene, per questo si paga parecchio per avere un estetista che sappia centrare il giusto tipo e la giusta marca, da consigliare ai suoi clienti, e poi? E poi, dopo che si e’ scelto il cosmetico giusto, si cade nella piu’ banale delle trappole del commercio: la falsificazione.

    E’ quanto e’ accaduto in questi ultimi mesi nei negozi di profumeria italiani, dove venditori e clienti sono stati ingannati dallo smercio di falsi di serie B, che prontamente sono stati identificati dai controlli della Guardia Di Finanza, che solo nel 2006 ha rilevato un incremento delle produzioni di falsi a basso costo del 330% circa, distribuiti nel mercato del falso, con in 120% di prodotti falsi in piu’ nel solo reparto dei cosmetici.

    Insieme a questo mercato illegale si e’ sviluppato negli ultimi anni anche il traffico di merci di provenienza extraeuropea e quindi non conformi alle norme di sicurezza dell’Unione Europea, per cui a partire dalla prossima primavera, e’ stato convocato il Tavolo tecnico, che sara’ coordinato dall’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, che vedra’ la partecipazione del Ministero della Salute, di Federchimica, dei Nas e di Confindustria.

    Si tratta di prodotti dei piu’ svariati tipi: si va dal dopbarba ai profumi, dalle creme agli shampoo, e la denuncia e’ arrivata anche da UniPro, che ha segnalato come su un valore medio di 480 milioni di euro di mercato dei dentifrici, ad esempio, ben 25 milioni sono frutto di prodotti contraffatti, per non parlare del resto, profumi in testa.

    Il fatto e’ che in questo periodo anche dei semplici cosmetici, quando sono di marca, assumono un valore che va oltre quello del prodotto, ma che resta nella memoria del consumatore come una marca, e in quanto marchio, rappresenta uno status che va raggiunto.

    I consumatori scelgono il marchio senza pensare che un prezzo basso puo’ nascondere un inghippo, e acquistano cosi’ dei falsi che possono risultare molto dannosi alla salute e all’estetica.

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