Cosmetici importati: modifiche nella legge nazionale

Cosmetici importati: modifiche nella legge nazionale
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    Chi riteneva che la nuova legge sui cosmetici importati, approvata in Italia, fosse troppo rigida, ha commesso un errore di valutazione che e’ smentito anche dalla Commissione Europea.

    Pare infatti che l’intera Unione sia d’accordo con il principio per cui i cosmetici siano per certi versi ritenuti dei prodotti che sono al livello dei medicinali blandi, e quindi devono avere in nota informativa specificata la percentuale del componente, il tipo e l’origine; questo per andare incontro alle necessita’ del consumatore medio, che e’ soggetto a allergie e intolleranze, e che spesso si trova ad aver acquistato un prodotto che causa delle reazioni, alle quali non si puo’ trovare rimedio a causa della loro oscura origine.

    Se nel caso del prodotto italiano il problema non si pone, perche’ le specifiche sono gia’ richieste, il problema si rileva invece nei casi dei prodotti stranieri, che a seconda del tipo di mercato a cui si rivolgono hanno delle differenti specifiche.

    La Corte di Giustizia europea ha sancito che le norme del mercato italiano sono quindi conformi alle norme europee, per via che sono idonee alla garanzia di tutela della salute del cliente.

    Per questo i negozi di cosmetici, le profumerie e i negozi on line di prodotti di bellezza, sono tenuti a comunicare al Ministero della Sanita’ il tipo di prodotto trattato, di modo che il Ministero della Sanita’ possa informare le strutture sanitarie con regolare Circolare delle componenti ciascun prodotto, non rimanendo sguarnito di fronte alla necessita’ di cura.

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