Cosa succede al corpo quando dormiamo?

Cosa succede al nostro corpo mentre dormiamo? Durante il sonno, avvengono processi chimici, fisiologici e neurologici dei quali non siamo a conoscenza, come consolidare la memoria o rallentare il sistema cardiocircolatorio. Nell'articolo che segue, scopriamo tutte le attività più curiose e gli importanti procedimenti che il nostro corpo compie quando dormiamo.

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    Che cosa succede al nostro corpo mentre dormiamo? L’essere umano spende circa un terzo della sua vita dormendo, e questo tempo non è affatto sprecato. Durante la notte, vengono riattivate una serie di funzioni vitali, l’organismo si disintossica e si rigenera, alcune delle attività cerebrali si modificano e si prendono importanti decisioni. Ma cosa succede esattamente al nostro corpo durante il sonno? Scopriamolo insieme nell’articolo che segue.

    Le 4 fasi del sonno

    Il sonno si divide in 4 fasi che si alternano fino a 5 volte in una notte:

    Fase 1: nella la fase NREM (non REM), avviene il rilassamento dei muscoli e la sua durata è di appena 2-3 minuti. E’ la fase in cui ci si addormenta e rappresenta il 5% del riposo notturno.

    Fase 2: la seconda fase è il “sonno leggero” e dura circa 10-15 minuti. In questo lasso di tempo, l’organismo si prepara ad entrare nella fase di “sonno profondo”.

    Fase 3: la terza fase rappresenta il “sonno profondo” (sonno ad onde lente), durante questa fase l’attività cerebrale è molto lenta, il cervello è in “stand by” e consuma molta meno energia. Questa fase dura circa 40-50 minuti, con piccoli intervalli per tornare alle altre fasi.

    Fase 4: la fase REM è caratterizzata da una forte attività cerebrale, gli occhi si muovono rapidamente e il sonno si alleggerisce. In questa fase avvengono i sogni e contemporaneamente si manifesta una paralisi dei muscoli volontari (necessaria per evitare che il corpo reagisca al sogno e possa danneggiarsi), questa fase è chiamata anche sonno paradosso per questo motivo. Durante la fase REM, il metabolismo cerebrale può risultare più attivo che durante la veglia; questa fase dura molto poco, circa 4-5 minuti, dopo dei quali si ritorna alla fase 2 e al sonno profondo.

    Il ciclo NREM/REM dura tra i 90 e i 100 minuti e durante il sonno notturno si ripete 4 o 5 volte. Nei primi cicli il sonno profondo dura di più, ma nel corso del riposo, il sonno profondo tende a diminuire mentre aumenta il sonno REM.

    Abbassamento della frequenza cardiocircolatoria

    Mentre dormiamo, durante la fase del sonno profondo, la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca diminuiscono. Questo accade perché, durante il riposo, non è necessario pompare tutto il sangue e questo permette anche al sistema cardiocircolatorio di riposare e rigenerarsi.

    Dormire fa “crescere”

    Quando ci alziamo al mattino, dopo una notte riposante, siamo più alti di circa mezzo centimetro rispetto a quando ci siamo coricati. Questo accade perché la colonna vertebrale è costituita dai dischetti invertebrati, degli ammortizzatori idraulici posti tra una vertebra e l’altra.

    Al mattino, i dischetti invertebrati sono pieni di acqua che viene espulsa nelle prime ore della giornata; i dischi si riempiono nuovamente durante le ore notturne, dandoci l’illusione di essere più alti.

    Consolidamento della memoria

    Mentre si dorme, la memoria si consolida. Durante la fase del sonno profondo o sonno ad onde lente, avviene il processo di consolidamento della memoria: in sostanza, tutte le informazioni apprese durante lo stato di veglia, vengono archiviate nei “cassetti” della memoria. Questa fase rappresenta una fase di grande importanza, specialmente per le persone che studiano.

    Prevenzione dell’Alzheimer

    Nel corso della fase 3 (sonno profondo) si attiva un processo che elimina la “betamiloide circolante”, una proteina che può formare delle placche e diventare un fattore di rischio per l’Alzheimer e la demenza senile.

    Da recenti studi effettuati sull’uomo, si dimostra come la privazione del sonno possa rappresentare una causa dello sviluppo di problemi cognitivi; di fatti gli anziani che dormono poco sono soggetti ad avere più betamiloide circolante nel liquido cerebrospinale, e di conseguenza chi dorme poco è più a rischio dell’insorgere di Alzheimer o demenza.

    Per questo motivo, il sonno profondo è importante, in quanto ci protegge dal deterioramento cerebrale e cognitivo.

    Abbassamento della temperatura corporea

    Durante il sonno la temperatura corporea scende di circa 1 grado, soprattutto nella fase di NREM. Verso le 3 del mattino si ha il picco minimo della temperatura del corpo, perché anch’essa ha la sua ciclicità: il picco massimo si registra intorno alle 16 di pomeriggio. Durante il picco minimo di temperatura, le capacità cognitive sono ridotte al minimo e lo stato di vigilanza è limitato.

    Secrezione dell’ormone della crescita

    Durante la fase del sonno profondo si verifica la secrezione dell’ormone della crescita (GH), fondamentale per il processo di sintesi proteica, per regolarizzare il metabolismo, per il trofismo muscolare e osseo.

    L’ormone della crescita è importante non solo per la corretta crescita del bambino, ma anche per l’adulto in quanto favorisce la metabolizzazione dei grassi.

    Spasmi ipnici

    Durante il sonno, è frequente che si verifichi uno spasmo ipnico, cioè la contrazione involontaria dei muscoli che causa un risveglio improvviso e momentaneo, e in molti casi provocano la sensazione di cadere nel vuoto.

    Quando ci si addormenta, la frequenza respiratoria diminuisce e questo è percepito dal cervello come un pericolo di morte e, per evitare il pericolo, il cervello manda degli impulsi al sistema nervoso che svegliano il soggetto per far si che riprenda a respirare normalmente.

    Questi spasmi ipnici possono essere causati dalla stanchezza dovuta all’insonnia, dallo stress quotidiano oppure dal consumo di troppi caffè.

    Si rafforza il sistema immunitario

    Il sonno aiuta a rinforzare il sistema immunitario e a combattere l’attacco di virus e batteri. Questa teoria è stata confermata da alcuni test svolti su un campione di pazienti che si sono sottoposti ad una vaccinazione antinfluenzale: il soggetto che, nei giorni vicini alla vaccinazione, è stato privato parzialmente del sonno, dopo 4 settimane ha sviluppato molti meno anticorpi rispetto ai soggetti che avevano dormito bene.

    In conclusione, dormire aiuta davvero a rafforzare il sistema immunitario e guarire più velocemente.

    Inibizione dell’ormone dello stress

    Mentre dormiamo, avviene un processo di inibizione del cortisolo, l’ormone responsabile dello stress. La melatonina prodotta dalla ghiandola pineale durante il sonno, inibisce la formazione di cortisolo e permette un rilassamento generale.

    Rimedio contro le rughe

    La diminuzione del tono muscolare durante il sonno, permette alla pelle di distendersi e rilassarsi; inoltre mentre dormiamo, aumenta la produzione di collagene, una proteina che rafforza i vasi sanguigni e rende la pelle più tonica ed elastica: il collagene è stimolato dall’ormone della crescita, questo significa che il buon riposo è un ottimo rimedio contro le rughe.

    Si prendono decisioni

    Durante il sonno profondo, la corteccia cerebrale e le strutture sottocorticali, talamo e ipotalamo comunicano tra di loro: questo “colloquio” è necessario non solo per rafforzare la memoria, ma anche per prendere delle decisioni.

    Questa attività avviene in buona parte proprio durante il sonno notturno, in cui si fanno anche importanti scoperte e collegamenti.

    Aerofagia

    Durante il sonno, tutti i muscoli del corpo si rilassano, compresi quelli dello sfintere. Questo può causare un’emissione involontaria di gas, in quanto impossibile trattenerla.