Cosa mangiare con la gastroenterite per guarire in fretta

Cosa mangiare con la gastroenterite per guarire in fretta

Una malattia infiammatoria che interessa lo stomaco e l'intestino tenue chiamata anche influenza intestinale

da in Alimentazione, Intestino, Pazienti.it: l'esperto risponde, Stomaco
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    Cosa mangiare con la gastroenterite per guarire in fretta

    La dr.ssa Giorgia Visentini, specialista in nutrizione, ci parlerà della gastroenterite e di come trattarla al meglio.

    La gastroenterite è un’infiammazione acuta della mucosa dello stomaco e dell’intestino tenue, della durata solitamente di tre o quattro giorni, che si manifesta inizialmente con inappetenza e nausea, poi con crampi addominali, vomito e attacchi di dissenteria; nel caso l’infiammazione sia di origine infettiva, insorge anche febbre precoce.

    L’addome, inoltre, può apparire teso e gonfio nella parte centrale o inferiore, in corrispondenza dell’intestino tenue sede dell’infiammazione. Nella stragrande maggioranza dei casi è provocata da un virus, oppure dall’ingestione di cibi avariati, allergie o intolleranze alimentari.

    La gastroenterite dà luogo a diarrea acquosa d’intensità variabile, che in genere compare improvvisamente ed è accompagnata da dolori gastrici e addominali. Nelle forme più gravi, può avvenire disidratazione ed è perciò bene bere il più possibile, come sarà approfondito in seguito.

    I principali sintomi di gastroenterite sono provocati dalla reazione di difesa dell’apparato digerente ai veleni, alle tossine batteriche, o ai microrganismi che sono penetrati al suo interno. L’apparato digerente cerca di espellere quello che gli è nocivo con il vomito e la diarrea.

    Seguire una giusta alimentazione e idratazione è il primo passo per guarire da questa influenza intestinale.

    Durante i primi giorni, spesso, può essere difficile mangiare, tuttavia, man mano che il transito si calma è importante riprendere un’alimentazione più variata possibile e con piccoli pasti frequenti e digeribili nel corso della giornata.

    È preferibile, quindi, scegliere cibi semplici come pesce bollito o cotto a vapore, carne ai ferri, riso ben cotto, pasta, carote cotte, formaggi a pasta cotta, yogurt, mele grattugiate o a pezzetti, banane mature e fette biscottate con miele o gelatine di frutta.

    Perché questi alimenti sono consigliati? Essi sono costipanti, favoriscono la reidratazione e vi daranno un po’ di forza.

    Per ripristinare maggiormente i sali minerali persi a causa della diarrea, potete aggiungere alla vostra dieta una soluzione di reidratazione orale.

    Invece, bisogna evitare gli alimenti ricchi di fibra che stimolerebbero il transito intestinale. Non mangiare quindi cereali integrali (pane integrale, riso integrale…), frutta e verdure crude e legumi (fagioli secchi, lenticchie…).

    È bene assumere anche un alimento fermentato come lo yogurt (ricco di Lactobacillus acidophilus), che ci aiuteranno a dar sollievo allo stomaco e a ripristinare i batteri protettivi del nostro apparato digerente. È buona regola inoltre evitare il latte e tutti i derivati (eccezion fatta appunto per lo yogurt) per almeno due settimane dalla risoluzione della diarrea in quanto questi alimenti possono determinare un ripresentarsi del sintomo diarroico.

    Vomito e diarrea comportano una perdita di liquidi e di sali minerali. Per compensarla ed evitare la disidratazione, bisogna bere molto: almeno 2 litri di liquidi al giorno (preferibilmente acqua naturale e ricca di sodio, brodo di verdure salato, tisane zuccherate…).

    Evitare le bibite gassate che possono favorire i meteorismi e, naturalmente, evitare le bevande alcoliche che favoriscono la disidratazione.

    Inoltre, è consigliato bere a piccoli sorsi per evitare che torni la nausea: grandi sorsate influiscono sullo stimolo del vomito.

    Qui di seguito una lista di alimenti da evitare, poiché possono peggiorare la vostra situazione.

    • Bevande zuccherate: rendono le feci più liquide, a causa dello zucchero che, transitando attraverso l’apparato digerente, attira verso di sé più acqua.
    • I succhi di frutta.
    • Caffeina: le bevande contenenti questa sostanza non disidratano ma nemmeno favoriscono particolarmente l’idratazione; tutt’al più esse agiscono come diuretici e come lassativi.
    • Il latte e i suoi derivati: possono solo che peggiorare la diarrea.

    Infine, cercate di riposatevi: questa malattia, e la disidratazione che ne consegue, potrebbe indebolirvi e spossarvi molto.

    A RISPONDERE ALLE DOMANDE:
    Dr.ssa Giorgia Visentini

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