Cosa fare in caso di infarto? Come sopravvivere quando si è soli

L'infarto è una condizione grave, che può verificarsi in qualunque momento e che può condurre alla morte. Cosa fare in caso di infarto? Come sopravvivere quando si è soli? Sapere riconoscere i sintomi è estremamente importante per proteggersi e comprendere quando attuare alcune procedure salvavita. Scopriamo di più in merito.

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    Infarto consigli

    Foto di German Tenorio

    Cosa fare in caso di infarto? Come sopravvivere quando si è soli? L’infarto fa paura a molti e, se si è in compagnia, è più probabile riuscire ad avere i soccorsi in tempo. Naturalmente, però, non sempre si è con qualcuno, per cui è importante essere a conoscenza di alcuni accorgimenti per salvarsi la vita da soli. Sapere cosa fare in caso di infarto e, soprattutto, saperne riconoscere i sintomi, così da attuare alcune procedure salvavita, è estremamente importante e lo è, soprattutto, quando si parla di una condizione potenzialmente fatale come l’infarto. Cosa fare, dunque, in un caso di emergenza come questo? Scopriamo di più in merito.

    Riconoscere i sintomi dell’infarto

    Dolore cuore

    Sapere riconoscere i sintomi di un infarto è il primo e il più importante passo per potersi salvare la vita con successo. Come riconoscere i sintomi di un infarto in corso? La sintomatologia più comune include il classico dolore al centro del petto, il quale viene spesso descritto come una sorta di pressione, di bruciore, di fitta e di pesantezza, che può essere intermittente o durare molti minuti e che può essere confuso con il bruciore di stomaco e con l’indigestione. Il dolore può colpire anche la schiena, la spalla e il braccio sinistro, la mandibola, il collo e lo stomaco. Possono, inoltre, presentarsi nausea, vomito, difficoltà di respirazione, vertigini, debolezza, ansia e battito cardiaco irregolare e veloce. Nelle donne, la sintomatologia può essere leggermente diversa e, nel 78 per cento dei casi, chi ha avuto un infarto è stato colpito da uno di questi sintomi almeno un mese prima dall’attacco di cuore.

    Non sottovalutare i sintomi

    Ambulanza

    È importante non sottovalutare mai i sintomi, anche quando si è giovani e si pensa che non si possa essere vittima di un attacco di cuore. Il motivo? Molti infarti non avvengono in modo istantaneo, ma possono essere leggeri e durare anche oltre un’ora: questi tipi di infarto sono altrettanto gravi e non vanno ignorati. Ovviamente, la situazione è più complicata in caso di infarto silenzioso e senza sintomi. È consigliabile ricevere un trattamento medico entro un’ora dalla comparsa della sintomatologia: per minimizzare i danni, occorrerebbe, infatti, liberare l’arteria occlusa entro 90 minuti.

    Chiamare i soccorsi

    Emergenza paramedica

    Dopo aver riconosciuto i sintomi, è necessario chiamare i soccorsi: componete il 118, immediatamente e prima di qualsiasi altro numero, in quanto è il modo più veloce per poter ottenere un intervento tempestivo. Il 118, inoltre, potrà fornirvi alcune istruzioni per cercare di minimizzare eventuali danni al cuore, in autonomia e in attesa dei soccorsi veri e propri.

    Chiamare parenti o amici

    Smartphone chiamare

    Una volta allertato il 118 e con l’ambulanza in arrivo, non vi resta che chiamare parenti o amici: date la precedenza a chi pensate possa raggiungervi il prima possibile. L’aiuto di una seconda persona è di fondamentale importanza per poter effettuare delle manovre di primo soccorso in caso di infarto e arresto cardiaco. Prima di chiamare qualcun altro, però, chiedete il permesso agli operatori del 118, nel caso in cui fosse necessario restare con loro in linea.

    Attendere i paramedici

    Massaggio cardiaco

    Cos’altro fare in caso di infarto? Non recatevi in ospedale con altre persone, anche se pensate di fare prima: è, infatti, importante attendere i paramedici, che giungeranno il prima possibile e forniranno i primi soccorsi, utilizzando eventuali apparecchiature o effettuando le prime manovre di soccorso. Allo stesso modo, non mettetevi alla guida per andare in ospedale da soli, perché potreste sentirvi peggio da un momento all’altro, svenire e provocare un incidente.

    Masticare aspirina

    Pillole aspirina

    In caso di infarto, masticare un’aspirina può essere di aiuto: generalmente, si parla di un’aspirina da 325 mg, la quale va ingerita entro i primi 30 minuti dalla comparsa dei sintomi. Il motivo? L’aspirina inibisce l’azione svolta dalle piastrine e, dunque, impedisce la formazione di coaguli, migliorando la circolazione sanguigna. È consigliabile che questa sia senza rivestimento gastro-resistente e che sia masticata, prima di essere ingoiata: entrambe queste azioni, infatti, ne dovrebbero accelerare l’efficacia. Se state assumendo altri farmaci o se, secondo il medico, non potete assumere aspirine, non fatelo.

    Restare calmi

    Sdraiarsi

    È importante restare calmi, il più possibile: andare in panico, infatti, peggiorerà soltanto le cose, per cui cercate di rilassarvi, in modo che il battito cardiaco abbia un ritmo costante e calmo. Come? Contate lentamente e sdraiatevi sulla schiena, sollevando le gambe, in modo da agevolare la respirazione – che dovrà essere costante e profonda – e l’ossigenazione: sdraiandovi davanti ad una finestra o una porta aperta, oppure davanti ad un ventilatore o al condizionatore d’aria potrebbe favorire ulteriormente la respirazione.

    Non mettere in pratica la tosse da infarto

    Tossire tosse

    Assolutamente vietato è mettere in pratica la tosse da infarto, ovvero la rianimazione cardiopolmonare con la tosse che si effettua con un’alternanza di colpi di tosse e respiri: si tratta, infatti, di una pratica che potrebbe aggravare la situazione e che, per qualche tempo, su Internet è stata molto consigliata.

    Fare prevenzione

    Medico dottore

    Infine, non dimenticate di fare della prevenzione. Parlate con il vostro medico, così da stabilire un piano di azione in merito per diminuire le probabilità di infarto in futuro: probabilmente, dovrete assumere dei farmaci per la patologia cardiaca presente, seguire uno stile di vita e un’alimentazione sana e fare dell’attività fisica regolare. Per concludere, potreste acquistare un sistema salvavita da tenere sempre con voi e da attivare quando state per avere un infarto: questo è munito di un sistema di localizzazione GPS, in grado di chiamare in modo automatico i soccorsi. Per ulteriore sicurezza e per un intervento più tempestivo, però, anche se possedete un dispositivo salvavita, chiamate il 118 ugualmente.