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Cos’è la mononucleosi, come si prende e come si cura

Cos’è la mononucleosi, come si prende e come si cura
da in Malattie
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 01/07/2015 11:02

    mononucleosi malattia del bacio Cos’è la mononucleosi, come si prende e come si cura? La mononucleosi infettiva, chiamata anche la malattia del bacio, perchè altamente trasmissibile attraverso la saliva, è una malattia virale causata dal virus di Epstein-Barr (EBV); si tratta di una malattia che si caratterizza per un contagio rapido e massiccio e che colpisce spesso gli adolescenti e gli adulti. Il decorso può essere asintomatico, senza febbre ma possono anche presentarsi altri sintomi che coinvolgono la gola; proprio per questo, spesso la mononucleosi può essere scambiata per una lieve sindrome influenzale.
    I sintomi e come si prende

    Cos’è la mononucleosi infettiva e a cos’è dovuta? Si tratta di una malattia virale che infetta i tessuti orofaringei e per questo motivo può manifestarsi con una faringite, infiammazione alle tonsille e con tosse. Ma come si prende? Il contagio può avvenire in vari modi, con lo scambio di saliva (ecco perchè la mononucleosi viene definita anche la “malattia del bacio”) o con la condivisione di oggetti infetti come posate, bicchieri, giochi per bambini, stoviglie, ecc. I sintomi principali, che possono far sospettare un contagio da mononucleosi possono essere un forte mal di gola, tonsille ricoperte da patina biancastra o placche giallastre, febbre, ingrossamento dei linfonodi nucali, del collo e ascellari ma anche malessere generale. Nei paesi in via di sviluppo vengono colpiti spesso i bambini mentre nei paesi industrializzati soprattutto gli adolescenti e i giovani, nella fascia d’età dai 15 ai 25 anni.

    La diagnosi

    Quando si sospetta la presenza della malattia è quindi necessario sottoporsi ad esami del sangue per avere una diagnosi precisa: vanno così ricercati gli anticorpi anti-VCA (viral capsid antigen) di classe IgG e IgM. La classe di immunoglobine IgM indica che il virus è in attività mentre in presenza di alti valori di IgG e bassi valori di IgM significa che la malattia è stata contratta in passato, proprio come succede ad esempio per il citomegalovirus e la toxoplasmosi. Per adulti e adolescenti il picco della malattia si presenta circa 3-6 settimane dopo il contagio, mentre per i bambini il periodo di incubazione va dalle 2 alle 3 settimane.

    Come si cura?

    Non esiste una cura per la malattia ma può essere impiegata solo una terapia sintomatica che dovrà quindi puntare a fare abbassare la febbre o a diminuire il mal di gola. Vengono quindi impiegati antipiretici, per la febbre, e antibiotici quando oltre alla mononucleosi è presente anche un’infezione batterica. La fase acuta della malattia ha una durata di circa 15 giorni ma l’indebolimento generale e il malessere può durare molto più a lungo: nelle donne poi le conseguenze anche a lungo termine della mononucleosi infettiva possono essere associate alla sindrome della stanchezza cronica.

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