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Cortisone: effetti collaterali nei bambini

    Cortisone, possibili effetti collaterali

    Vantano un largo utilizzo, in particolare, per la loro spiccata ed efficace azione antinfiammatoria, antiallergica e anafilattica: sono i cortisonici, i farmaci a base di cortisone, che sono i protagonisti di molte terapie per il trattamento di malattie , che colpiscono adulti e bambini, di diverso genere, da quelle che interessano le articolazioni, come l’artrite, fino alle patologie di tipo dermatolgico e respiratorio.

    Cortisone, come e perché: applicazione e somministrazione

    Artrite, malattie della pelle, forme allergiche di tipo respiratorio e cutaneo: ecco alcune delle applicazioni più frequenti dei cortisonici nei bambini, come negli adulti.

    Il cortisone può essere considerato il più potente antinfiammatorio, grazie alla sua capacità di penetrare all’interno delle cellule dell’organismo, attraverso una particolare “via d’accesso”, il recettore per i glucocortidi, e di ridurre la produzione di molecole che favoriscono il processo infiammatorio.

    Le vie di somministrazione, così come i campi di applicazione di utilizzo, possono essere differenti e variano in base al tipo di disturbo da trattare, alle sue caratteristiche e al suo livello di cronicità. Solitamente i cortisonici possono essere somministrati per via orale, intramuscolare o applicati localmente, attraverso pomate o colliri.

    Cortisone, gli effetti collaterali: quando

    I cortisonici sono farmaci tristemente noti per i possibili effetti collaterali. “Famosi” per i rischi che possono comportare, piuttosto che per i numerosi benefici: i cortisonici sono, da sempre, circondati da un alone di timori e preoccupazioni, che, però, in molti casi, risultano completamente infondate.

    Infatti, se è innegabile che il cortisone può avere effetti collaterali, anche gravi, è altrettanto vero che sia i rischi sia gli effetti collaterali sono la possibile conseguenza di terapie sistemiche, caratterizzate dalla somministrazione dei farmaci cortisonici ad alti dosaggi e per periodi di tempo prolungati.

    I trattamenti temporanei e locali, che prevedono l’utilizzo, in particolare, di pomate e colliri, comportano ridotte probabilità di comparsa di effetti collaterali.

    Cortisone, i possibili effetti collaterali

    I bambini, che, per definizione, sono soggetti più deboli, possono subire “contraccolpi” decisamente spiacevoli in seguito alla somministrazione prolungata di alte dosi di cortisone.

    Tra i possibili effetti collaterali dei cortisonici, che possono insorgere nei bambini sottoposti a trattamenti a base di questi farmaci ad alti dosaggi e per lunghi periodi si annoverano, in particolare: l’iperglicemia, l’aumento del peso corporeo, l’ipertensione, l’acne, l’insonnia, i ritardi nella crescita fisica,soprattutto in termini di statura, il ritardo della maturazione scheletrica, la diminuzione della mineralizzazione ossea, e l’irsutismo.

    Possono verificarsi, inoltre, anche effetti collaterali più visibili sulla pelle e sull’umore dei piccoli, come arrossamenti cutanei, soprattutto in corrispondenza delle guance, e nervosismo.