Corso di primo soccorso: le manovre secondo il manuale

Un corso di primo soccorso può aiutarci a salvare delle vite, imparando manovre e tecniche salvavita. Arresti cardiaci e arresti respiratori sono due delle principali cause di morte al mondo. Sapere affrontare emergenze del genere è, dunque, estremamente importante. Cosa fare e come intervenire? Come si usa un defibrillatore DAE? Quali sono le manovre secondo il manuale? Scopriamo di più in merito.

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    Primo soccorso, come effettuare la rianimazione

    Quali sono le manovre di primo soccorso, secondo il manuale del corso? Negli ultimi anni, l’arresto cardiaco e l’arresto respiratorio sono, purtroppo, due delle principali cause di morte. È importante, quindi, sapere come affrontare situazioni di pronto soccorso, in cui ogni secondo è prezioso e potrebbe salvare la vita di una persona. Un corso base di primo soccorso può aiutarci a capire cosa fare e come intervenire, insegnandoci le tecniche da mettere in pratica. Siete curiosi di scoprire di più in merito? Vediamo di capire qualcosa in più sul manuale di primo soccorso, come si usa un defibrillatore DAE e come effettuare un massaggio cardiaco, in caso di arresto cardiorespiratorio.

    Corso base di primo soccorso

    Non sono, purtroppo, rari i casi di arresto cardiaco o arresto respiratorio: negli ultimi tempi, si tratta, infatti, di due delle principali cause di morte nel mondo.

    Non sempre è possibile intervenire – pensiamo ai cosiddetti “infarti fulminanti”, ad esempio – ma seguire un corso base di primo soccorso può essere la chiave per salvare una vita: nella maggior parte dei casi, infatti, praticare le giuste manovre di rianimazione cardiopolmonare può aiutare a prendere tempo, in attesa dell’arrivo dei soccorsi, risparmiando secondi preziosissimi.

    La tempestività è, dunque, un fattore molto importante da tenere in considerazione: basti pensare che, in caso di infarto, occorre agire entro circa 8 minuti per scongiurare danni irreversibili.

    Cosa fare e come intervenire

    Cosa fare e come intervenire, se una persona si accascia a terra? La prima cosa da fare, in caso di sospetto arresto cardiorespiratorio, è chiamare il 118.

    È, inoltre, importante assicurarsi che il paziente sia cosciente: chiamate e scuotete, quindi, la persona in questione per vedere se è cosciente o meno, prendendola dalle spalle e, se non lo è, procedete con le manovre di primo soccorso.

    Le manovre e le tecniche di primo soccorso

    Nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi, sdraiate il paziente su un piano rigido e scoprite il torace: è, infatti, necessario lasciare le vie aeree libere, le quali non dovranno essere ostruite dalla lingua – che può cadere all’indietro a causa del rilassamento muscolare – da cibo o da altro.

    Vediamo nel dettaglio, come agire in caso di emergenza.

    Guarda, Ascolta, Senti

    La sigla “GAS” viene usata, in campo medico, per indicare la cosiddetta manovra “Guarda, Ascolta, Senti”, la quale sta a significare più precisamente quanto segue:

    1. Guarda la bocca per trovare l’eventuale presenza di corpi estranei e l’espansione del torace, se presente;
    2. Ascolta la presenza o meno di sibili della respirazione, non dimenticando che i normali atti respiratori sono tra i 12-30 al minuto;
    3. Senti la pressione dell’aria espirata e il calore, avvicinando le guance al naso del paziente.

    La manovra GAS va effettuata in questo modo:

    1. Mettete una mano sulla fronte del paziente;
    2. Mettete una mano sul mento del paziente;
    3. Portate indietro la testa del paziente;
    4. Avvicinate la vostra guancia alla bocca del paziente;
    5. Per 10 secondi circa, sentite se il paziente respira e guardate se il torace effettua dei movimenti respiratori.

    In caso di arresto respiratorio con battito presente, si dovrà procedere con la sola respirazione artificiale, con bombola di ossigeno (se disponibile) o respirazione bocca a bocca. Nel caso in cui il battito sia assente, invece, si dovrà procedere con la rianimazione vera e propria, associando il massaggio cardiaco alla respirazione artificiale.

    Se il paziente presenta sia respiro che battito, è comunque necessario tenerlo sotto osservazione fino all’arrivo dei soccorsi, mettendolo in posizione laterale di sicurezza e cambiando lato ogni 30 minuti: se il paziente ha, però, subito un trauma, non muovetelo o spostatelo.

    Rianimazione

    Come fare un massaggio cardiaco

    Tra le manovre e le tecniche più importanti di primo soccorso, c’è la rianimazione. Il massaggio cardiaco consente di far circolare il sangue, anche quando il cuore è fermo. Come si fa?

    1. Mettetevi al fianco del paziente;
    2. Con braccia tese, posizionate le mani, una sopra l’altra, al centro del torace del paziente;
    3. Non piegate le braccia;
    4. Esercitate pressione sul torace del paziente;
    5. Premete e rilasciate completamente, così da comprimere e rilasciare il cuore.

    Fate circa 30 compressioni toraciche, alternandole a due ventilazioni: la parte si dovrà comprimere di almeno 5 centimetri, con una frequenza di 100 compressioni al minuto. In linea generale, cercate di procedere con la rianimazione fino all’arrivo dell’ambulanza.

    Respirazione bocca a bocca

    Potete, inoltre, effettuare la respirazione bocca a bocca, la quale è spesso associata al massaggio cardiaco come da manuale di primo soccorso.

    1. Iperestendete il capo del paziente, mantenendolo con il mento sollevato;
    2. Effettuate l’insufflazione dell’aria, lentamente, tenendo il naso chiuso con due dita;
    3. Osservate il movimento del torace per monitorare il successo della manovra;
    4. Tra una manovra e l’altra, allontanatevi per consentire l’espirazione e osservare che il torace si abbassi.

    Per proteggervi da eventuali malattie ed evitare il contatto diretto, durante la respirazione bocca a bocca, utilizzate un tovagliolo o una mascherina apposita, se ne siete in possesso.

    La respirazione bocca a bocca deve essere ripetuta due volte, per cui il ciclo completo dovrà essere di 30 compressioni alternate a 2 insufflazioni, fino ad arrivo dei soccorsi.

    Se il procedimento non ha successo, controllate nuovamente che la bocca della vittima sia libera da eventuali corpi estranei e che la testa sia estesa con il mento sollevato.

    L’ambulanza, una volta arrivata, procederà utilizzando le apparecchiature necessarie, di cui voi non disponete.

    Defibrillatore DAE

    Se siete in possesso di un defibrillatore DAE, potreste effettuare la procedura rianimatoria come segue:

    1. Accendete il DAE;
    2. Collegate le piastre adesive al torace del paziente, controllando che la pelle sia asciutta;
    3. Una piastra andrà applicata sotto la clavicola destra, l’altra sulla parete laterale sinistra del torace;
    4. Dopo aver analizzato il ritmo cardiaco, il DAE consiglierà la scarica schiacciando il tasto “shock”.

    Le placche adesive consentono la trasmissione dell’impulso elettrico dall’apparecchio al paziente, per cui è importante posizionarle correttamente per far passare l’impulso attraverso il cuore.

    Non toccate il malato durante l’analisi del ritmo cardiaco da parte del DAE, così da evitare eventuali movimenti che possano interrompere l’analisi facendo perdere tempo prezioso o falsare i risultati.

    Prima di emettere la scarica, ordinate ad alta voce a chi vi sta accanto di allontanarsi.

    Ripetete il ciclo fino a quando la vittima non si sveglia o non arrivano i soccorsi e, in ogni caso, riprendete la rianimazione cardiopolmonare per due minuti, tra una scarica e l’altra.

    Consigli

    Infine, ricordatevi che seguire un corso di primo soccorso è molto importante: questi corsi sono, solitamente, gratuiti e vi consentono di imparare in modo corretto tutte le manovre e le tecniche utili in caso di emergenza.

    Per concludere, quando contattate i soccorsi, non dimenticate di indicare il luogo esatto in cui vi trovate e se il paziente è cosciente o meno.