Cornea guttata: sintomi e terapia

Cornea guttata: sintomi e terapia

La cornea guttata, o distrofia endoteliale di Fuchs, è una patologia che colpisce l’occhio, in particolar modo la cornea

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    La cornea guttata, chiamata anche distrofia endoteliale di Fuchs, è una patologia che interessa, appunto, l’endotelio corneale. Ricordiamo che la cornea è la parte trasparente dell’occhio posta davanti alla pupilla e all’iride. Gli strati che la compongono dall’esterno verso l’interno sono epitelio, stroma e endotelio. Quest’ultimo può andare incontro a deterioramento, e le sue cellule, per sostituire quelle che si deteriorano, danno luogo ad un ispessimento della membrana di Descemet, portando ad una degenerazione dell’endotelio. Questa malattia colpisce prevalentemente le donne di mezza età o età avanzata; gli uomini hanno una probabilità tre volte minore di svilupparla.

    Sintomi e diagnosi

    La sintomatologia della cornea guttata si presenta attraverso tre stadi: il primo è caratterizzato da un aumento dello spessore della membrana di Descemet (membrana composta da fibre collagene che si trova tra lo stroma e l’endotelio) che assume un aspetto a ferro battuto, le anomalie a livello delle fibrille (a forma di incudine o fungo) indicano la distrofia e la sofferenza delle cellule endoteliali. Nel secondo stadio, infatti, si ha uno scompenso del’endotelio con conseguente formazione di un edema stremale centrale e annebbiamento della vista (maggiore al mattino, che migliora nell’arco della giornata). L’edema si inizia a formare quando lo spessore della membrana corneale è aumentato di circa il 30%. Nel terzo stadio si ha la formazione dell’edema epiteliale (prima centrale e poi si diffonde nella periferia), con conseguente comparsa di bolle (cheratopatia bollosa), alterazioni delle altre membrane e opacizzazione dello stroma; le bolle al momento della rottura causano fastidio e dolore, con la sensazione di corpo estraneo. Lo specialista, attraverso l’esame con lampada a fessura, riconosce i segni caratteristici di questa patologia, che sono: il tipico aspetto a ferro battuto della membrana di Descemet e i granuli di pigmento presenti sulle cellule corneali. La diagnosi non è immediata, infatti, trascorrono, di solito, molti anni prima che compaiano i sintomi caratteristici della cornea guttata. Nella maggior parte dei casi non si da peso ai problemi visivi che possono comparire al mattino appena svegli, anche perché il tutto poi migliora durante il giorno. Il motivo per cui l’opacizzazione visiva si verifica al mattino è dovuta alla ridotta osmolalità delle lacrime conseguenza di una diminuita evaporazione di queste ultime durante il sonno.

    Il film lacrimale è importantissimo per la salute dell’occhio ed è costituito da tre strati: di natura lipidica (evita l’evaporazione del sottostante strato acquoso e mantiene uniforme lo spessore del film lacrimale), acquoso (che contiene sali, enzimi, zuccheri, proteine e altro), e mucoso (garantisce la reale lubrificazione).

    Terapia

    Vi sono vari tipi di terapie per porre rimedio o attenuare la sintomatologia della cornea guttata. Per ripristinare l’ipertonicità del film lacrimale e ridurre l’edema corneale possono essere utilizzati dei colliri appositi a base di cloruro di sodio al 5% o anche delle pomate. Per appiattire le bolle e proteggere le terminazioni nervose si usano delle lenti a contatto terapeutiche. Altri metodi riguardano degli interventi chirurgici come il trapianto di cornea,la cheratoplastica perforante, l’innesto di membrana amniotica e ricoprimento congiuntivale (questi ultimi due metodi hanno una potenzialità scarsa).

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