Contro sovrappeso e obesità, al via la campagna in farmacia

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Campagna in farmacia contro sovrappeso e obesità

A maggio, la battaglia contro i chili di troppo, ma, soprattutto, contro sovrappeso e obesità, si combatte in farmacia, in occasione della campagna “Bilancia il tuo peso, misura la tua salute“, promossa in oltre 500 negozi (Apoteca Natura) distribuiti su tutto il territorio italiano, grazie alla collaborazione con gli esperti della Simg, la Società Italiana di Medicina Generale.

Un’iniziativa che punta tutto sulla prevenzione e l’informazione. Nelle farmacie aderenti, tutti i cittadini interessati possono compilare una scheda completa di tutti i dati relativi al loro stato di salute, le misure più indicative, come peso, altezza, indice di massa corporea Bmi, circonferenza di polso, addome, fianchi e coscia, per poi ricevere una Mappa personalizzata del comportamento alimentare con consigli su misura. Si può aderire all’iniziativa anche “virtualmente”: la scheda sulle misurazioni antropometriche può essere compilata anche online, cliccando sul sito internet www.apotecanatura.it, per poi ottenere le risposte utili, il proprio referto presso la farmacia più vicina. La campagna di prevenzione, informazione e sensibilizzazione la farà da protagonista per tutto il mese di maggio alle porte; da giugno, invece, il servizio di controllo del peso diventerà un’offerta permanente del network Apoteca Natura.

Il sovrappeso e l’obesità sono un problema serio, vere e proprie malattie che compromettono, talvolta in modo serio quanto irreparabile, le condizioni di salute delle persone interessate, e che, solo in Italia, può “vantare” cifre davvero preoccupanti. Nel Bel Paese è oltre il 36% della popolazione a vivere un conflitto eterno con la bilancia e i chili di troppo, a essere in sovrappeso (il 45,6% degli uomini contro il 28,1% delle donne), mentre l’obesità è una patologia che mette a rischio la qualità e l’aspettativa di vita di circa 6 milioni di connazionali (+25% dal 1994).

Ancora più allarmante il quadro relativo alla popolazione più giovane: l’Italia si aggiudica, purtroppo, il triste primato europeo come nazione con il più alto tasso di bambini e adolescenti in sovrappeso (36%) e obesi (10-15%). E’ una fotografia preoccupante, che descrive un Paese sempre più “grasso”, con un livello di sanità e di salute pubblica in serio pericolo. Infatti, sovrappeso e obesità sono molto più che un problema estetico, perché rappresentano le cause dell’80% dei casi di diabete di tipo 2, del 55% della comparsa dell’ipertensione, del 35% delle cardiopatie e degli ictus.

“L’aspetto più allarmante è che molte persone non sanno se hanno bisogno o meno di perdere chili, perché spesso associano la perdita di peso a una questione prettamente estetica” ha sottolineato Elettra Pasqualoni di Aidap (Associazione italiana disturbi dell’alimentazione e del peso). La campagna “Bilancia il tuo peso, misura la tua salute” si pone proprio un obiettivo chiaro: sensibilizzare, informare e guidare il cittadino a un recupero sano del peso forma, evitando scelte pericolose come i farmaci anoressizzanti, o diete fai-da-te che rischiano di essere controproducenti e pericolose per la salute. “I problemi di sovrappeso devono essere affrontati sotto il controllo di un esperto, perché perdere chili drasticamente significa perdere massa grassa e magra allo stesso tempo, innescando un meccanismo di autodifesa che porta ad avvertire un senso di fame ancora maggiore. In molti casi poi si rischia di ottenere un ‘effetto yo-yo’, ovvero una rapidissima ripresa dei chili, con gli interessi” ha aggiunto Giuseppe Ventriglia della Simg.

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Dom 29/04/2012 da CBuffoli

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Fabio Pancrazi
Fabio Pancrazi 30 aprile 2012 16:49

In Italia ultimamente si assiste ad un dilagare di pubblicità che vanta effetti farmaceutici di sciroppi, compresse e pomate a base di erbe registrati “dispositivi medici”.
Qui lo stratagemma di mercato è abbinare il termine “medico” e non “alimentare” (integratore alimentare) anche a prodotti di derivazione erboristica, senza dover necessariamente dimostrarne a priori l’efficacia secondo criteri medico-farmaceutici: un ‘sistemino’ per aggirare i problemi legati all’iter di registrazione di un farmaco e al giro di vite che subiranno gli integratori alimentari da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Così il consumatore medio crede di acquistare un farmaco.
Ciò nonostante l’art. 1 D. Lgs. 46/97 reciti: “s’intende per: a) dispositivo medico…il quale prodotto non eserciti l’azione principale, nel o sul corpo umano, cui è destinato, con mezzi farmacologici o immunologici né mediante processo metabolico…”.
Inoltre nella pagina web “Dispositivi medici – Prodotti borderline” del Ministero della Salute si legge: ” La destinazione d’uso del dispositivo medico che, comunque, deve essere in ogni caso connotabile con una finalità medica, dovrebbe dirimere ogni dubbio di demarcazione con prodotti che non devono vantare tale finalità, come cosmetici, erboristici, integratori alimentari, apparecchiature estetiche”.
Poi lo Stato deve anche farsi carico di rimborsare il 19% del prezzo pagato (su ricetta!) per questi “dispositivi medici”.
Maggiori informazioni:
http://www.youtube.com/watch?v=gcKUCWcHxPI

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