Contraccezione permanente: l’alternativa ai metodi classici di chiusura delle tube

Contraccezione permanente: l’alternativa ai metodi classici di chiusura delle tube

Essure è un metodo di contraccezione permanente indolore

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    Contraccezione permanente: l’alternativa ai metodi classici di chiusura delle tube

    Se ritenete che la vostra famiglia sia al completo, e state pensando di ricorrere a un metodo di contraccezione permanente, potreste chiedere informazioni al vostro ginecologo sulla procedura Essure, un metodo alternativo di contraccezione permanente e non reversibile che crea una barriera naturale alla gravidanza senza ricorrere a ormoni, incisioni o bruciature. E’ rimborsabile al 100% dal Servizio Sanitario Nazionale, non richiede anestesia e ha una percentuale di successo del 99,74%. Ma vediamo nel dettaglio come funziona.

    Chiusura delle tube senza intervento: come funziona?
    La procedura Essure prevede l’inserimento all’interno delle tube di Falloppio di inserti flessibili appositamente ideati per mezzo di un’isteroscopia, e quindi senza incisioni. L’organismo reagisce al corpo estraneo creando del tessuto fibroso che va a chiudere in maniera naturale le tube, impedendo così il transito degli ovuli verso l’utero e la loro fecondazione. La procedura dura pochi minuti, senza anestesia e in day hospital, e poche ore dopo la donna può riprendere le proprie attività quotidiane senza problemi. Dopo 3 mesi la paziente viene sottoposta a un test che verifica l’esito della procedura; nel frattempo è necessario ricorrere per sicurezza a un ulteriore metodo di contraccezione temporaneo per evitare un possibile concepimento durante il periodo in cui le tube sono in fase di chiusura.

    Chi può sottoporsi alla procedura?
    Tendenzialmente la procedura Essure viene consigliata a donne dai 35 anni in su che abbiano avuto già almeno due figli e che non desiderino averne altre. La scelta ovviamente è molto soggettiva, ma essendo irreversibile, gli esperti tendono a scoraggiare donne giovani, oppure a procedere solo dietro consulto psicologico della paziente con un esperto. Anche in età avanzata, quando la fertilità e molto ridotta, il ginecologo è di solito più propenso a consigliare metodi di contraccezione alternativi. Sarà comunque l’isteroscopista che può eseguire la procedura a valutare il singolo caso e a dare il proprio parere.

    E se volessi un bambino dopo aver chiuso le tube?
    In alcuni casi, Essure può essere impiegata nella situazione opposta, ovvero nella donna in cerca di una gravidanza, come coadiuvante delle tecniche di fecondazione assistita, nel caso in cui ci siano problemi legati alle tube che impediscano il concepimento naturale. Per questo stesso motivo, in caso la paziente che avesse subito il trattamento Essure a scopo contraccettivo decidesse di avere un’altra gravidanza (caso assai improbabile ma non da escludere), avrebbe la possibilità di ricorrere alle tecniche di fecondazione assistita, tra l’altro con probabilità di successo maggiori rispetto a chi facesse lo stesso tentativo dopo aver subito la chiusura delle tube con metodi più invasivi quali la clampatura o la bruciatura, che potenzialmente possono influire negativamente sulla salute globale dell’apparato riproduttivo.

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