Contraccezione: le parole del Vaticano trascurano la societa’

Contraccezione: le parole del Vaticano trascurano la societa’

In fatto di sesso e di prevenzione le parole del Vaticano, emerse in conferenza, non sono sicuramente di aiuto per le coppie che non sono credenti o che sono "miste"

da in Benessere, Contraccezione, Prevenzione, Sanità, Sessuologia
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    In fatto di contraccezione la strada che ha intrapreso il Vaticano non e’ una strada che permette di arrivare a trarre delle conclusioni scientifiche adeguate, siamo in una situazione sociale, per quanto riguarda almeno l’Italia, che non permette di valutare solo il lato cristiano della vita, di fronte a una societa’ multietnica e multi “religiosa” in cui una buona parte di popolazione e’ atea o dichiaratamente gnostica non e’ piu’ possibile dichiarare ostracismo aperto ai metodi di protezione sessuale e di contraccezione.

    Il messaggio di Benedetto XVI e’ fuorviante, specie per i giovani, molto rischioso per le coppie che non sono religiose e non hanno alcuna intenzione di professare questo genere di credo: insomma, il presidente dell’Associazione Sessuologi italiani non ha frenato alcuna parola in fatto di critiche della dichiarazione pontificia.

    A dare inizio al fitto scambio di pareri e’ stato il convegno pontificio ‘Humanae vitae: attualità e profezia di un’enciclica’, che e’ stato organizzato dal pontificio istituto Giovanni Paolo II, organo deputato agli studi sul matrimonio e la famiglia e dall’Università cattolica del Sacro Cuore.

    Di questo passo il rischio e’ di trascurare tutta quella parte di societa’ che la sessualita’ invece la vive, serenamente, e ha bisogno quindi di prevenzione e di sicurezza, sia in fatto di malattie che in fatto di gravidanze: non si puo’ soprassedere, se le coppie sono di fatto piu’ propense a non seguire l’indicazione pontificia e a vivere con liberta’ il sesso, distintamente dall’amore.

    Non ci sono dubbi che la religione influisca molto sul sesso, ha dichiarato Franco Avenia, ma si deve valutare il caso del paziente di volta in volta.

    Secondo il sessuologo, oggi, anche le coppie credenti hanno una vita sessuale distinta dalla volonta’ e dal desiderio di procreazione, motiv per cui non va piu’ bene parlare della contraccezione in termini negativi, come se davvero essa fosse un male, oltre che eventualmente un comportamento che trasgredisce la legge di Dio.

    Di fatto dalle parole di Benedetto XVI traspare qualche forma di apertura per la vita sessuale scevra da volonta’ di procreazione nella coppia, ma non e’ ancora chiaro se l’uso dei contraccettivi sia sempre ritenuto un peccato vero e proprio o se ci sia un dietrofront della Chiesa su questa problematica.

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