Contraccezione d’emergenza: la nuova pillola dei “cinque giorni”

Contraccezione d’emergenza: la nuova pillola dei “cinque giorni”

Presto anche in Italia la nuova pillola per la contraccezione d’emergenza, quella dei cinque giorni, che può essere assunta entro 120 ore per garantire l’efficacia

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    Pillola dei cinque giorni, per la contraccezione d'emergenza

    E’ la più innovativa e anche quella con il “raggio d’azione” più lungo: ulipristal è il contraccettivo di emergenza di ultima generazione, una pillola del giorno dopo, che, in realtà è efficace fino al quinto giorno successivo a un rapporto sessuale non protetto. Rispetto alla sua “collega”, che funziona entro il terzo giorno, dà altri due giorni utili per correre ai ripari.

    La pillola dei cinque giorni, già approvata in Europa dall’Emea, l’ente europeo per il controllo dei farmaci, non è una pillola abortiva e potrebbe arrivare anche in Italia nell’arco di qualche mese. Negli Stati Uniti è stata proprio lei, la protagonista di un recente studio, pubblicato sul Journal of Obstetrics and Ginecologics, che ha coinvolto 1241 donne, dimostrando una percentuale di successo davvero interessante, del 97,9 percento.

    Affidabile ed efficace, come contraccettivo di emergenza, proprio come la pillola del giorno dopo tradizionale a base di un ormone, il progesterone, ma con un “benefit” in più: se quella tradizionale deve essere assunta entro 72 ore per garantire l’effetto contraccettivo, ulipristal aumenta il tetto massimo delle ore fino a 120.

    Il meccanismo della nuova pillola è differente rispetto a quella tradizionale.

    “Il levonorgestrel è un progestinico, che funziona interferendo con l’ovulazione, prima cioè che si verifichi la fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo. Non è un abortivo: ormai esiste un’abbondante letteratura che lo esclude. Secondo le ricerche condotte finora anche l’ulipristar, che invece ha un effetto anti-progesterone, agisce sui meccanismi dell’ovulazione” ha spiega Emilio Arisi, ginecologo all’ospedale di Trento e membro del Consiglio direttivo della Sigo, la società italiana di ginecologia e ostetricia.

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