Consumi: distributore automatico amore mio

Consumi: distributore automatico amore mio

Che sia in ufficio o all'università, il centro gravitazionale dei consumi e anche delle relazioni sociali è lei, la macchinetta, che dispensa caffè ealtri differenti prodotti alimentari, e che conquista metà degli Italiani

da in Alimentazione, Benessere, Caffe'
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    Aumentano i consumi ai distrubutori automatici

    Oltre la metà degli Italiani consuma ai distributori: 26 milioni di persone che attingono alle “macchinette”, in ufficio, a scuola, negli ospedali. I dati, scaturiti da un’indagine sui consumatori condotta per Venditalia, la principale fiera mondiale della distribuzione automatica, appena conclusasi presso la Fiera di Milano mostrano un trend in crescita, soprattutto tra le casalinghe.

    I più frequentati restano appunto i distributori degli uffici e delle fabbriche (37%) seguiti dagli ospedali (23,8%) cui attingono circa la metà degli over 65, delle casalinghe e dei pensionati, mentre i tre quarti dei giovani sfruttano le macchinette dei luoghi di studio, terza location d’elezione con il 17,4% dei distributori.

    Che cosa hanno di speciale le macchinette, tanto da attrarre sempre più consumatori? I diretti interessati non hanno dubbi: per il 67% sono imbattibili in comodità, dato che sono “sempre aperte” e per quasi il 34% offrono un servizio veloce. Del resto siamo in una società che corre e il settore del vending (così si chiama la distribuzione automatica) sta al passo.
    Siicuramente un po’ di fascino dei distributori, però, si deve al loro ruolo sociale, se così possiamo definirlo, quello ben rappresentato dalla serie comica Camera Cafè. e che ora trova spazio nel volume di Antonio Barbangelo, significativamente intitolato Pausa caffè, edito dalla casa editrice dell’Università Bocconi, nella cui prefazione il prorettore della Bocconi, Vincenzo Perrone, osserva: “Quelle stesse macchine, inizialmente quasi solo con il caffè e oggi con i più svariati prodotti, dalle merendine alla macedonia di frutta, dall’acqua in bottiglia allo yogurt, sono anche state i catalizzatori dei primi social network.

    Intorno a loro si scambiano informazioni e pareri, lamenti e desideri”.

    Certo ci sono ancora da migliorare alcuni aspetti: i consumatori vogliono una maggiore possibilità di scelta, sia nei prodotti offerti dai distributori (non solo cibo e bevande), sia nelle modalità di pagamento accettate: aumenta il desiderio di poter pagare con la carta di credito (lo pensa 1 lavoratore autonomo su 5) o con le banconote (lo richiede il 29% degli over 65) e, soprattutto, di poter sempre contare sulla possibilità di avere il resto.

    Foto:Adnkronos.com

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