Consigli per lavarsi i denti: pochi, ma buoni

Quello che pensiamo di sapere su una pratica comune e abituale come lavarsi i denti non sempre corrisponde a verità. Scopriamo allora come e quante volte lavarsi i denti insieme ai massimi specialisti del settore.

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    sorriso lavarsi i denti

    Quello che pensiamo di sapere su una pratica comune e abituale come lavarsi i denti non sempre corrisponde a verità. Per esempio, pochi sanno che non bisogna lavarsi i denti subito dopo mangiato, eppure è una delle convinzioni più diffuse.

    Quali sono dunque i consigli giusti? Pochi, ma buoni: “Lavarsi i denti tre volte al giorno, aspettando tra i venti e i trenta minuti dopo i pasti, e fissare visite periodiche del dentista” afferma Marco Dolci, vicepresidente di ADI (Associazione Dentisti Italiani).

    Ricorrere a visite periodiche dallo specialista è importante per tenere sempre monitorato lo stato di salute della nostra bocca. “Il dentista consiglierà i migliori accorgimenti da praticare per mantenere i denti in salute e tamponerà fin dai primi sintomi l’erosione dentale, evitando interventi più onerosi” continua Dolci.

    I temi più importanti relativi all’igiene orale saranno al centro dell’ExpoDental Meeting, la più importante manifestazione del settore dentale in Italia, che si terrà dal 18 al 20 maggio a Rimini.

    Il successo di questa fiera (16.000 visitatori nel 2016) rispecchia quello dell’industria dentale italiana che è una delle più importanti nel mondo in termini di fatturato, innovazione tecnologica ed export. Apprezzate all’estero sono soprattutto le soluzioni tecnologiche all’avanguardia di cui possiamo vantarci.

    Talmente tante e importanti che, all’interno di ExpoDental, un padiglione sarà dedicato all’intero flusso digitale: EXPO3D, questo il nome dell’esposizione, ospiterà il parco completo delle nuove tecnologie disponibili per i dentisti.

    Per i professionisti del dentale adeguarsi al cambiamento è indispensabile perché la tecnologia permette di incrementare lo standard di qualità, di ridurre i tempi operativi, di semplificare le procedure, di limitare i costi.

    E anche esaminando le grandi aziende espositrici ad ExpoDental notiamo che il trend è il medesimo, investire nella ricerca per vantare una solida base di innovazione. Unilever Prestige, con il brand Regenerate Enamel Science, ha infatti sviluppato, dopo più di 9 anni di ricerca, una tecnologia clinicamente provata per invertire il naturale processo di erosione dentale. Denominata NR-5, si tratta di un brevetto internazionale che lo rende l’unico sistema di prevenzione in grado di attivare la rigenerazione dello smalto dentale eroso.

    Un altro esempio ci arriva dalla linea di dentifrici e collutori Zendium. Alcune recenti ricerche hanno analizzato la fauna batterica della nostra bocca (in gergo tecnico microbioma), scoprendo come i problemi orali spesso dipendano da un disequilibrio tra i batteri buoni e quelli patogeni. Questo innovativo studio, condotto in collaborazione con centri di ricerca genomica noti a livello mondiale, ha rivelato che il dentifricio Zendium promuove un microbioma orale equilibrato, aumentando in maniera significativa alcuni batteri associati alla salute orale e riducendone alcuni associati a problemi orali. Ed è la prima volta che un dentifricio può vantare un’evidenza scientifica di questa portata.