Congestione, la prevenzione in vacanza

Per molti italiani, è giunta l’ora di mettere in un cassetto lavoro e impegni, per dedicare qualche giorno alla famiglia, al relax, all’abbronzatura e al divertimento. E’ arrivato il momento delle vacanze, che, per la maggior parte dei connazionali sono sinonimo di mare, spiaggia e tuffi in acqua. Per non trasformare la vacanza da sogno in un incubo, meglio seguire qualche regola di prevenzione, mirata, in particolare, ad aggirare un ostacolo pericoloso, quanto fastidioso, la congestione.
Se ne sente parlare spesso, la congestione è rimasta impressa nei ricordi d’infanzia di molti: chi non ai è mai sentito dire, al mare, al lago o in piscina, “dopo mangiato non puoi fare subito il bagno, altrimenti rischi la congestione”? Nell’immaginario nazional popolare, ma anche un problema reale, la congestione è un’eventualità spiacevole che può cogliere vacanzieri e bagnanti di sorpresa con una serie di sintomi poco piacevoli.
Infatti, la congestione è un disturbo che si manifesta con un senso di malessere generale, la vista annebbiata, la diminuzione della sensibilità e della reattività delle gambe, il dolore al petto e la sudorazione fredda. Quando la congestione colpisce può comportare, nei casi più seri, anche la perdita dei sensi.
Può sembrare un problema banale, fastidioso, ma sopportabile e superabile. In realtà, meglio non prenderlo troppo alla leggera, ignorandone i possibili risvolti drammatici. Se ci si tuffa in acqua e la congestione colpisce, il rischio più importante è che non ci sia la possibilità di tornare a riva, di uscire dall’acqua e, di conseguenza, di annegare.
Tenere alla larga questa pericolosa eventualità è possibile, mettendo in pratica alcune semplici regole di prevenzione. Innanzitutto, il cibo: dopo un pasto abbondante o uno spuntino gustoso, meglio attendere due ore prima di avventurarsi di nuovo in acqua, per garantire al processo digestivo di svolgersi tranquillamente ed evitando di provocare pericolose interferenze.
E’ sempre preferibile, dopo aver ingerito cibi solidi o liquidi, optare per un approccio con l’acqua graduale, per consentire al corpo di abituarsi al cambio di temperatura, evitando cambi drastici che potrebbero interferire con la digestione. Meglio cominciare bagnando la nuca, poi l’addome e, da ultimo pancia, petto, spalle e testa, per poi godersi un bagno rinfrescante in completa tranquillità.
Se la prevenzione non è bastata, quando la congestione colpisce, è importante mettere al riparo la persona colpita dai raggi del sole, facendola stendere, con le gambe sollevate verso l’alto in un luogo all’ombra. Fondamentale favorire l’abbassamento della temperatura corporea con ogni espediente: molto utile allo scopo il ghiaccio da posizionare in alcune zone “tattiche” del corpo, come fronte, ascelle e inguine.
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Ven 13/07/2012 da CBuffoli in Congestione Digestiva












