Congestione in acqua: cosa fare se succede

Congestione in acqua: cosa fare se succede

Cosa fare se si incorre nella congestione in acqua? Una piccola guida che spiega come comportarsi nel primo soccorso

da in Disturbi

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    Congestione in acqua: cosa fare se succede? Non bisognerebbe immergersi nell’acqua subito dopo aver mangiato. Occorrerebbe aspettare almeno 3 ore, soprattutto per evitare sbalzi di temperatura, visto che l’organismo, per portare a termine la digestione, deve fare un certo sforzo e quindi alza un po’ la temperatura corporea. Se non si sta attenti, si può incorrere in un vero e proprio blocco del sistema digerente. Il cuore non pompa il sangue verso lo stomaco, ma verso altri organi vitali, determinando il blocco della digestione. Proviamo così una serie di sintomi, come nausea, vomito, mal di stomaco, crampi e sensazione di svenimento. Come ci dobbiamo comportare in situazioni del genere? Ecco una piccola guida che spiega come reagire.

    Riconoscere la congestione, che si verifica quando c’è uno sbalzo di temperatura eccessivo, non è affatto difficile, perché si manifestano dei sintomi specifici, come mal di testa, mal di pancia intenso, vomito, nausea, sudorazione fredda, pallore del viso, debolezza e vertigini. Si può arrivare anche all’abbassamento della pressione e persino alla perdita di coscienza. In casi gravi si arriva ad un vero e proprio collasso. E’ fondamentale la prevenzione, perché durante la fase di digestione non si dovrebbe ingerire acqua troppo fredda o bevande con ghiaccio. Si dovrebbe evitare anche di immergersi in acqua fredda.

    La persona che è stata colpita dalla congestione deve essere messa in una posizione comoda.

    Se ci si trova al mare, il paziente deve essere portato all’ombra e lontano da fonti di calore. Si deve scegliere un luogo ventilato e le gambe devono essere tenute leggermente rialzate, di circa 20 centimetri. Questa azione è essenziale, perché si favorisce così il regolare afflusso del sangue. Inoltre è bene coprire con degli indumenti la persona in difficoltà.

    Soprattutto si deve mantenere al caldo lo stomaco, in modo da consentire la distensione della muscolatura addominale. Se la persona è agitata, dovrebbe essere tranquillizzata e, fino all’arrivo dei soccorsi, è meglio non dare nulla da mangiare o da bere. Si può cercare di tamponare sulla fronte e sui polsi con dell’acqua a temperatura ambiente. Non si deve, invece, utilizzare l’acqua ghiacciata.

    Se personalmente proviamo i sintomi della congestione, occorre fermarsi subito e uscire dall’acqua. Poi bisogna mettersi seduti ed, eventualmente, posizionarsi con le gambe sollevate. E’ meglio bagnarsi la fronte con l’acqua a temperatura ambiente, coprendoci, se sentiamo freddo.

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