Congestione digestiva: sintomi, rimedi e cosa fare

Congestione digestiva: sintomi, rimedi e cosa fare

La congestione digestiva può rappresentare anche un vero e proprio pericolo, va quindi riconosciuta ed è necessario sapere come intervenire

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    Congestione digestiva

    In estate, soprattutto, vi è mai capitato di soffrire di congestione? All’improvviso lo stomaco fa male e nausea e vomito hanno la meglio. Cosa fare per risolvere il problema e ritrovare l’equilibrio gastro-intestinale? Abbiamo rivolto alcune domande alla dr.ssa Elisabetta Ciccolella, specialista in Chimica e Tecnologie farmaceutiche e farmacista, per capire insieme come fare a evitare questo fastidioso disturbo e quali sono le soluzioni fitoterapiche più valide.

    Quando si parla della cosiddetta “congestione digestiva”, ci si riferisce a un disturbo a carico dell’apparato gastrointestinale, di un brusco sbalzo di temperatura nella zona causato da una eccessiva escursione termica, che si riscontra nella zona addominale.

    In particolare, si può verificare, a seguito di un repentino sbalzo di temperatura, un blocco digestivo imputabile all’aumentato flusso sanguigno nella zona addominale, durante la digestione.

    Il soggetto colpito da congestione diventa pallido, trema, suda freddo e si sente spossato. Dopo qualche minuto, possono aggiungersi sintomi quali forte dolore addominale, crampi e spasmi gastro-intestinali, nausea e vomito.

    Ulteriori segni tipici di una congestione digestiva risultano essere anche vertigini e perdita dei sensi. In casi rari ed estremi, si può verificare un collasso cardiaco.

    Bere una bibita eccessivamente fredda, ma anche fare un bagno in mare dopo un pasto, possono scatenare una sorta di meccanismo di difesa da parte dell’organismo che, in una situazione di “emergenza”, dirotta il flusso sanguigno verso le aree cerebrali, allo scopo di mantenere la temperatura basale: si può determinare dunque uno squilibrio circolatorio, che causa, oltre all’interruzione della digestione, una sorta di shock che può avere conseguenze drammatiche.

    In linea generale, durante la congestione, è consigliabile evitare di mangiare, ma è necessario bere adeguatamente per “scongiurare” il pericolo relativo alla disidratazione: è bene assumere liquidi a piccoli e frequenti sorsi.

    Laddove la congestione risulti un evento leggero a cui però si è soggetti frequentemente, si potrebbe pensare di utilizzare, in via preventiva, l’estratto secco standardizzato di Carciofo (Cynara scolymus).
    Il carciofo è, infatti, noto come coleretico, epatoprotettore, diuretico, ipolipemizzante e ipocolesterolemizzante; quindi, grazie alle sue molteplici attività terapeutiche, lo si può utilizzare nella prevenzione della congestione.

    In associazione, è consigliabile l’assunzione il succo di Aloe vera che esercita una azione di tipo procinetico sull’apparato gastrointestinale, favorendo così una buona digestione.

    Per quanto riguarda l’alimentazione, alimenti consigliati per tenere sotto controllo i sintomi nella fase acuta della congestione sono cibi freschi e biologici da consumare sotto forma di passati, frullati, succhi e centrifugati.

    Nei giorni successivi all’insorgenza del disturbo è bene curare l’alimentazione, scegliendo semi integrali biologici, carne magra, pesce, olio extravergine d’oliva (in piccola quantità), passati di legumi, uova fresche biologiche (cotte in camicia e/o alla coque), latticini “magri”, tofu, frutta e verdura fresche biologiche, limitando le verdure e la frutta crude.

    A RISPONDERE ALLE DOMANDE:
    Elisabetta Ciccolella,
    Specialista in Chimica e Tecnologie farmaceutiche e farmacista

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