Comportamento: il pessimismo riduce la grandezza del cervello

Comportamento: il pessimismo riduce la grandezza del cervello
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    Se pensate negativo sempre, finirete per abituarvi a guardare la realtà sempre col piglio del pessimismo ad oltranza, col risultato che sarete destinati a continuare a vedere sempre nero; il motivo sta tutto nelle dimensioni sempre minori che avrà assunto il cervello quasi attanagliato dai pensieri negativi.

    Qualcosa di simile l’avrebbero scoperto un gruppo di ricercatori della Washington University di St. Louis che annettono alla personalità dell’individuo le più ridotte dimensioni del cervello col risultato che i pensieri negativi con l’età finiscono con l’influenzare le dimensioni dell’area cerebrale collegata alle emozioni.

    Per giungere a ciò i ricercatori hanno studiato mediante la risonanza magnetica 79 persone ed in particolare il loro cervello constatando, sulla base di una serie di domande fatte loro che quelle persone che mostravano una propensione alla vita in senso negativo mostravano aree del cervello meno sviluppate che invece erano più sviluppate negli ottimisti.


    La stessa relazione è stata trovata nella corteccia orbitofrontale. “E’ la prima volta che si trova un influsso della personalità nel cervello”, ha affermato Denise Head, prima autrice dello studio diffuso da ‘Neurobiology in Aging’, “i nostri dati suggeriscono che c’è un legame molto stretto, soprattutto con le aree associate ai processi emozionali e sociali, anche se è ancora presto per dire se è la personalità che influenza le dimensioni cerebrali o il contrario”. In chi è affetto da questa patologia si notano cambiamenti di comportamento che potrebbero essere usati come indizio: “Noi abbiamo esaminato persone sane -ha spiegato ancora l’autrice- per ottenere una base prima di studiare le patologie, e ora cercheremo di capire se da modifiche della personalità si può risalire a patologie”.

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