Come si trasmette il Papilloma Virus? Prevenzione e contagio

Come si trasmette il Papilloma Virus? Prevenzione e contagio

Come si trasmette il Papilloma Virus? Vediamo il meccanismo del contagio e cosa si può fare per la prevenzione

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    Come si trasmette il Papilloma Virus? Quale prevenzione adottare e come avviene il contagio? Questo virus provoca un’infezione molto spesso a carico degli organi del tratto genitale. E’ proprio questa che apre la strada ad eventuali patologie tumorali del collo uterino, della vagina e della vulva. Nell’80% dei casi l’infezione regredisce spontaneamente, senza provocare delle conseguenze. Soltanto in certe situazioni l’infezione non guarisce, aprendo la strada a delle complicazioni. Il contagio avviene di solito per via sessuale. E’ bene puntare sulla prevenzione, evitando la promiscuità sessuale e mantenendo un’accurata igiene.

    Nel 98% dei casi il contagio da Papilloma Virus avviene per via sessuale. Il virus entra nell’organismo attraverso lesioni che si creano sulla cute o sulle mucose. Oltre a colpire gli organi genitali, può interessare anche la bocca, la lingua e le corde vocali. Molte coppie vengono a contatto con il virus, ma nella maggior parte dei casi esso viene debellato grazie all’intervento delle difese immunitarie.

    Può accadere che il microrganismo non provochi disturbi e sintomi caratteristici.

    L’unico indizio è rappresentato dalla manifestazione di verruche simili a brufoli che compaiono sui genitali femminili e maschili. Inoltre il paziente spesso avverte un senso di ispessimento della cute nell’area genitale. Il virus si può trasmettere anche in condizioni di scarsa igiene, per esempio attraverso il contatto con biancheria da bagno infetta.

    La prevenzione del Papilloma Virus si realizza soprattutto attraverso il vaccino, che è fondamentale. Esistono due tipologie di vaccini: uno è attivo contro i ceppi virali più pericolosi, l’altro riesce ad agire anche contro le famiglie virali a basso rischio. Il vaccino è completamente gratuito dai 9 ai 19 anni, ma in alcune regioni d’Italia arriva ad essere gratuito fino ai 18 o ai 25 anni. Si può somministrare fino a 45 anni e non ha molte controindicazioni.

    E’ importante evitare la promiscuità sessuale e ricordarsi che il profilattico non è di grande aiuto, visto che l’infezione non riguarda soltanto i genitali. Spesso si pensa che il problema riguardi più le donne, eppure non è così, perché anche gli uomini possono contrarre il virus anche con elevate probabilità, potendo arrivare a complicazioni come lesioni dell’uretra, dei genitali, della vescica e della prostata, fino ad arrivare, nei casi più gravi, al cancro. E’ importante, per un’attenta prevenzione, stare attenti anche ai preliminari nei rapporti sessuali, perché il virus può interessare anche le zone circostanti alle aree genitali.

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