Come scegliere lo sport giusto in base ai propri problemi di salute

Come scegliere lo sport giusto in base ai propri problemi di salute

Quando si sceglie quale attività fisica praticare è fondamentale tenere a mente i propri problemi di salute e decidere di conseguenza

da in Fitness, Physio&Wellness
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    5 consigli per scegliere lo sport giusto

    Con l’arrivo della bella stagione le palestre, ancora prima delle spiagge, subiscono l’invasione di moltissimi avventori: spaventati dalla chimera della prova costume affolliamo corsi di step, zumba, pilates, fitboxe e molti altri, cercando di intaccare le riserve di grasso accumulate durante l’inverno. Il vostro desiderio è lecito, ma la domanda che secondo coscienza siamo tenuti a porci è: tutto questo, ci fa davvero bene?

    Del resto, strutturare un allenamento razionale, che porti a risultati soddisfacenti, è un delicato equilibrio di attività che tiene presente di tutte le nostre problematiche fisiche: frequenza cardiaca, presenza/assenza di vitamine, zuccheri, colesterolo nel sange, distribuzione del grasso nelle varie zone del corpo, struttura muscolare e ossea. Per questo è sempre preferibile essere affiancati da un professionista, che ci aiuti a valutare tutti questi parametri e a scegliere così lo sport giusto in base ai nostri problemi di salute.

    Come primo passo concentriamoci sui nostri limiti fisici: non fatevi ingannare dall’idea che “se fa male, vuol dire che fa bene”. Riportare il vostro corpo al peso forma è possibile solo tenendo conto dei vostri tempi e del rispetto del dolore.

    Se soffrite di condropatie, ovvero alcune articolazioni del vostro corpo hanno carenza di cartilagine, evitate gli sport che richiedono movimenti in cui sovraccaricate quelle strutture di pesi ulteriori: problemi del genere alle ginocchia devono portarvi ad evitare l’uso dello step, oppure se sono le vostre spalle a scricchiolare sofferenti, non caricate né bilancieri e nemmeno piccoli pesetti con cui potete essere soliti ripetere esercizi fino alla nausea.

    Se rientrate invece nella grande categoria delle patologie del rachide, come scoliosi, schiacciamenti vertebrali, spondilolisi e spondilolistesi, tenete le distanze dalle discipline che richiedono salti continui, sollevamenti di pesi, o che per lungo tempo vi costringono a rimanere in piedi o in posizioni scomode, come la cyclette: potreste chiudere i vostri mesi di allenamento con dei buoni addominali ma con un significativo peggioramento della vostra patologia.

    Tuttavia, queste precauzioni non devono farvi scoraggiare, né convincervi che la sedentarietà sia una soluzione. La piscina e le attività ad essa legate hanno da sempre una dose di controindicazioni minori nei problemi muscolo-scheletrici; gran parte degli esercizi che eseguiamo sdraiati a terra richiedono uno sforzo di gran lunga inferiore sulla schiena, alcuni piccoli attrezzi come elastici e corde usati con criterio possono essere una valida alternativa ai pesetti. Non è ancora il momento di darsi per vinti!

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