Come evitare le intossicazioni estive

Come evitare le intossicazioni estive

Le intossicazioni estive possono essere evitate non consumando pesce crudo ed essendo sicuri sulla provenienza e sulla commestibilità dei funghi

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    evitare intossicazioni estive

    Le intossicazioni estive rappresentano un pericolo a cui possiamo andare incontro molto più facilmente di quanto possiamo pensare. Di solito in estate si tende a concedersi più libertà, specialmente in vacanza, e questo può portare al contatto con sostanze inusuali o ad intossicazioni alimentari, anch’esse piuttosto frequenti. Concedersi maggiori libertà nel campo dell’alimentazione significa correre questi rischi, dai quali comunque ci si può difendere seguendo alcune determinate regole, le quali sono adatte in maniera specifica alla prevenzione.

    Ad essere implicati nei casi di intossicazione o di veri e propri avvelenamenti, con conseguenze che possono essere anche fatali, sono i funghi e il pesce, specialmente quando quest’ultimo viene consumato crudo.

    Nel caso particolare dei funghi, questi potrebbero dare qualche problema anche quando sono perfettamente commestibili, se mangiati in grandi quantità. Nei casi più lievi si può incorrere in delle vere e proprie indigestioni. Bisognerebbe prestare una certa attenzione soprattutto al consumo dei funghi conservati sott’olio, perché questa conservazione potrebbe portare allo sviluppo della tossina botulinica. Si tratta di un veleno neurotossico naturale.

    Naturalmente bisogna fare attenzione al consumo dei funghi anche nei casi in cui non siamo sicuri sulla loro provenienza e sulla loro commestibilità.

    Attenzione dunque in estate al consumo di funghi e di pesce.

    La soluzione ideale è quella di consumare solo alimenti freschi e di evitare il consumo di pesce crudo, per scongiurare il rischio di contrarre la salmonellosi. In genere è meglio comunque provvedere ad una cottura del pesce sicura.

    Per quanto riguarda il pesce bisognerebbe ricordare anche di congelare il pesce appena pescato ad una temperatura più bassa dei – 20 gradi, per almeno 24 ore, in modo da evitare i pericoli determinati dall’anisakis, un microrganismo del tutto simile alla tenia.

    Sushi e pesce crudo “in regola” sono sicuri, ma bisognerebbe avere delle garanzie che ne attestino la provenienza, le condizioni igieniche e la freschezza degli ingredienti, se teniamo al nostro stato di salute generale.

    Anche in vacanza non si devono assolutamente trascurare le norme igieniche per ciò che riguarda l’alimentazione. Il rischio intossicazioni si può scongiurare proprio prendendo tutti gli accorgimenti igienici necessari.

    La maggiore libertà e la voglia di divertirsi non si devono trasformare in comportamenti a rischio che possono mettere in pericolo il nostro stile di vita in campo alimentare.

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