Come diminuire il rischio di infarto con l’attività fisica, anche sul lavoro

Uno studio internazionale, condotto da ricercatori provenienti da varie nazioni, ha coinvolto circa 30 mila persone sane e che avevano avuto un infarto, sottolineando quanto il lavoro e una vita attiva protegga la salute del cuore

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    Il lavoro, non eccessivamente stressante, unito ad una giusta attività fisica, ha l’importante funzione di preservare la salute del cuore. Patologie cardiovascolari e disturbi cardiaci come l’infarto, secondo uno studio internazionale, si possono evitare o comunque diminuirne il rischio se si ha una vita quotidiana caratterizzata dal movimento, sicuramente la staticità e la sedentarietà sono tra i fattori di rischio, che, invece, potrebbero provocarle. L’importante, sottolineano gli esperti, è che il lavoro non sia esagerato, altrimenti si entra nel campo dello stress fisico e psicologico e nella possibile insorgenza di malattie. Tra i fattori di rischio, presi in esame dagli studiosi, anche l’avere ed utilizzare smodatamente televisione, computer e automobile.

    Lo studio sul lavoro e la sedentarietà

    Lo studio internazionale, chiamato Interhearth study, è stato condotto da ricercatori canadesi, statunitensi, svedesi e pachistani. Una ricerca importantissima pubblicata sull’European Heart Journal, che chiarisce alcuni dubbi sui rischi cardiaci favoriti da un’intensa attività lavorativa e da una vita sedentaria. Gli studiosi hanno coinvolto circa 30 mila persone in 52 Paesi del mondo, differenziandole in due gruppi: 14.217 persone sane e 10.043 pazienti che avevano avuto un infarto. Il lavoro si è basato sulle differenze esistenti tra questi due ampi gruppi per quanto riguarda il carico e il tipo di lavoro (distinto in quattro categorie: sedentario; caratterizzato da movimenti come qualche camminata; più faticoso con il trasporto di oggetti pesanti; molto pesante e faticoso), e l’attività fisica svolta nel tempo libero. Lo studio ha scoperto quanto il lavoro possa apportare dei benefici alla salute del cuore, l’importante è che non si esageri. I risultati sono veramente esaustivi: il rischio di essere colpiti da infarto si riduce di circa il 22% per tutte quelle persone che svolgono un lavoro “attivo” rispetto a chi, invece, ha una vita sedentaria. Inoltre, per quanto riguarda l’attività fisica, il rischio si riduce di circa il 13% per chi svolge esercizi lievi e non troppo faticosi come passeggiate, yoga e pesca; e del 24% per attività moderate o poco più intense.

    Tv, computer e automobile mettono a rischio il cuore

    La ricerca internazionale ha valutato anche la possibilità di ulteriori fattori di rischio cardiovascolare, oltre a quelli conosciuti come età, stili di vita, condizioni sociali, demografiche e paese di residenza. Si parla dell’amata televisione, dell’ormai onnipresente computer, e dell’inseparabile automobile: tre elementi che ormai la maggior parte delle persone possiede e dei quali non riesce a farne a meno. I ricercatori hanno valutato tra le persone coinvolte nello studio chi avesse questi tre oggetti e quanto il rischio di infarto salisse collegato al loro utilizzo senza regole. Per le persone in possesso di televisione e auto il rischio aumenta di circa il 27%, dato, che secondo gli studi eseguiti è indice di un lavoro più sedentario e statico; mentre chi ha degli animali a casa, anche da allevamento, il rischio si riduce fino al 22%.

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