Come curare la gastrite

Come curare la gastrite

Quando ci si trova di fronte ad una gastrite acuta con presenza di vomito o nausea possono essere utili i farmaci antinausea e antispastici che solitamente alleviano lo spasmo gastrointestinale solitamente molto doloroso

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    Gastrite

    Intendendo per gastrite una flogosi acuta o cronica della mucosa gastrica, si tendono a chiamare allo stesso modo forme dispeptiche che non determinano vere e proprie lesioni d’organo che invece possono essere causate da agenti patogeni, batteri, ad esempio, o altri fattori anche rappresentati da farmaci o da alimenti. Ne consegue che nella trattazione dei provvedimenti da prendere nei confronti della gastrite sarebbe meglio intendere tale forme più riferiti a fenomeni di acidità e disordini alimentari piuttosto che parlare di vera e propria gastrite nel senso corretto del termine.

    Le cure

    La terapia della gastrite, fermo quanto appena detto, soprattutto nelle forme a decorso per lo più benigno e di breve durata è per lo più sintomatica, volta più alla cura dei sintomi che per la patologia in se e per se. Tale primo presidio può anche essere solamente d’ordine igienico-dietetico volto all’eventuali all’allontanamento delle cause che ne abbiano determinato il problema.

    Quando ci si trova di fronte ad una gastrite acuta con presenza di vomito o nausea possono essere utili i farmaci antinausea e antispastici che solitamente alleviano lo spasmo gastrointestinale solitamente molto doloroso. A volte può anche essere presente la diarrea, per la contestuale presenza di forme di enterite che finiscono per causare nel paziente squilibri di natura elettrolitica che occorrerà correggere adeguatamente.


    Per quanto concerne la terapia dietetica questa,soprattutto nelle fasi acute, dovrà privilegiare i liquidi ai cibi solidi, così come utile potrà essere l’addizione nella dieta di preparati a base di vitamine, perse con le eccessive evacuazioni, ancora più utile l’integrazione con sali minerali.

    A seconda delle circostanze a giudizio del medico può essere utile una terapia a base di H2 antagonisti o omeprazolo e se è il caso anche antibiotici; ovvio che tale terapia, di pertinenza esclusivamente medica, prevede l’istituzione di tutti quei presidi in ambito diagnostico e terapeutico che conducano alla malattia principale al fine di stabilirne il giusto decorso clinico.

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