Come curare la cervicale [VIDEO]

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Non esiste una sola cura per curare la cervicalgia, esistono i sintomatici, ovvero dei farmaci antinfiammatori ( FANS ) assunti nelle fase acute e quando il problema tende a ripetersi così come non è raro il caso di persone trattate nei fatti acuti con cortisone per ” spegnere ” l’infiammazione

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    Addio cervicale con gli esercizi giusti

    Quante volte di fronte ad una persona che tiene il collo rigido, si lamenta di dolore localizzato in questa parte del corpo, accusa vertigini e mal di testa ci siamo sentiti rispondere che soffre di cervicale: un modo scorretto, pur se usato comunemente, per indicare un dolore alle prime vertebre cervicali che tanti disturbi da, soprattutto col tempo ed in assenza di cure.

    Non esiste una sola cura per curare la cervicalgia, esistono i sintomatici, ovvero dei farmaci antinfiammatori ( FANS ) assunti nelle fase acute e quando il problema tende a ripetersi così come non è raro il caso di persone trattate nei fatti acuti con cortisone per “ spegnere “ l’infiammazione.

    La ginnastica assistita, compresa la laserterapia, la stessa ionoforesi può dare benefici, anche se non è possibile dire che ci sia una cura capace di debellare per sempre la condizione clinica di quei pazienti che soffrano di cervicalgia.

    Oggi una cura ci viene proposta anche dall’osteopatia, una branca della medicina che prevede la cura di certe manifestazioni cliniche con l’aiuto dei movimenti praticati da un esperto osteopata; raccomandazione essenziale che chi si affida a questi operatori sia certo della loro esperienza e non si affidi mai a manipolatori senza alcuna preparazione, visto che stiamo parlando di strutture del corpo molto delicate ed il rischio di combinare guai è elevato.

    Secondo gli osteopati le cause della cervicalgia sono da ricondursi ad uno disallineamento delle prime vertebre del collo con contrazione dei muscoli e ciò in quanto la testa deve rimanere allineata rispetto al tratto vertebrale superiore e la prima vertebra cervicale, atlante, non deve mai uscire dalla sua sede, pena la rigidità vertebrale, il dolore, i capogiri.

    Secondo il dr.

    Giovanni Turchetti, osteopata, il riallineamento dell’atlante “Può giovare in molte situazioni. Ecco, ad esempio, una lista di alcune patologie che hanno beneficiato delle correzioni del tratto cervicale in pazienti diversi. Disturbi per cui non esisteva alcuna vera soluzione se non quella di sopprimerne i sintomi con cure farmacologiche o quella di alleviarli al meglio in modo solamente temporaneo: allergie, disturbi del sonno, dolore alla gamba, mal di schiena, nevralgia del trigemino, asma, colpo di frusta, difficoltà di apprendimento, paralisi cerebrale, torcicollo, attacco epilettico, dolore al collo, dolore alla bassa schiena, problemi dello sviluppo infantile, sindrome dell’atm, deficit di attenzione, disturbi mestruali, dolore alle spalle, sindrome della fatica cronica, muscoli contratti, depressione, dolore al braccio, problemi digestivi, tendinite, disordini organici, artrite reumatoide, distonia, mal di testa, sinusite, dolore cronico, enuresi notturna, formicolio e parestesia degli arti, problemi cardiaci, scoliosi, costipazione, ernia discale, infezioni all’occhio, pressione alta, visione scarsa, febbre da fieno, infezioni all’orecchio, vertigine, dolore all’anca, febbre, dorsalgia, iperattività, neuropatia, disturbi spasmodici, fibromialgia, infertilità, cervicale, sbandamento”.

    Secondo il medico esiste un nuovo metodo che con un paio di trattamenti può riallineare l’atlante con una tecnica manipolativa affidata agli osteopati che riportano la vertebra nella sua sede anatomica-fisiologica più corretta, cercando si risolvere il problema con un buon successo terapeutico.

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