Come curare gli attacchi di panico

Come curare gli attacchi di panico
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panico

L’attacco di panico arriva, si scatena e se ne va, ma secondo gli specialisti e’ possibile anche fare in modo che se ne vada per sempre: come fare per trovare la cura che scaccia per sempre questo terribile nemico? Due sono i metodi che fino ad ora sono conosciuti per trattare questi tipo di malattia; un trattamento e’ di tipo psicologico e l’altro invece di tipo farmaceutico: il trattamento da scegliere o eventualmente da abbinare viene sempre consigliato dal terapeuta dal quale si va per parlare del proprio problema, ma e’ bene anche sapere quali sono le cure per questa malattia e allora vediamole brevemente insieme.

Ad esempio: nel caso del trattamento psicologico si parla piu’ spesso di Terapia Cognitivo Comportamentale, che risulta essere valida quasi come la terapia farmacologica; un trattamento completo comportamentale prevede alcuni passi di cura fondamentali che sono: il monitoraggio del panico, la gestione dei sintomi dell’ansia, l’esposizione passo passo alle situazioni che creano ansia allo scopo di superarle.

In genere questa terapia e’ applicata in maniera strettamente individuale, anche se non si escludono dei momenti terapeutici collettivi, lo scopo e’ quello di rimuovere definitivamente le cause del panico, facendo in modo che il soggetto non soffra piu’ degli attacchi quando e’ esposto a una situazione critica.

Il secondo metodo per curare gli attacchi di panico e’ quello farmacologico, che prevede una cura con dei farmaci che appartengono alla categoria dei farmaci antidepressivi e serotoninici.

Per cominciare a vedere i primi effetti di un trattamento farmacologico sono necessarie alcune settimane, che possono variare da 3 a 8; in trattamento con le diazepine, servono a rimuovere le sensazioni di panico, ma a lungo possono indurre una dipendenza fisica, nonche’ una eventuale dipendenza psicologica che in alcuni casi ha effetti piu’ prolungati della dipendenza fisica. Una volta scomparsi i sintomi delle crisi di panico la cura farmacologica va via via ridotta e conclusa.

A queste due tecniche curative individuali si sta affiancando ultimamente anche una terza tecnica che pero’ ha una caratteristica di essere fatta in gruppo, che contiene elementi di psicoanalisi, meditazione, rilassamento e ginnastica psichica da fare insieme a persone che hanno gli stessi tipi di disturbo.

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Fonte | Salute

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Dom 16/12/2007 da

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Debora 28 dicembre 2010 21:08

io ne soffro ma nn o trovato ancora medico o professore ke mi sappia curare

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Debora 28 dicembre 2010 21:10

non ce medico ancora ke ci sa curare e per cosa si fanno kiamare medici? per lo stipendio ,e l essere umano soffre?

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Debby 29 dicembre 2010 20:48

aiutatemi se potete

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Martina 1 gennaio 2011 22:03

Buon Anno Debby, prima di tutto da brave signorine ci auguriamo un 2011 migliore dell’anno passato, con tuoo quello che si porta con seè e con tutte le esperienze di salute e di malattia che un anno passato insieme a noi stessi ci ha dato, benvenuta sulle pagine di Tanta Salute e grazie per avere avuto la pazienza di leggere i nostri articoli e di postare un commento, non tutti si fermano a leggere on line degli articoli per cercare di avere delle risposte ai propri quesiti e non tutti hanno anche la pazienza di postare commenti per parlare con chi è in linea, Lei la ha avuta questa pazienza, per questo già è avvantaggiata rispetto a tante persone che non riescono nemmeno a fermarsi un attimo per pensare a se stessi e confrontarsi con gli altri. Dal Suo punto di partenza le premesse per affrontare il panico sono molto vincenti, tuttavia è bene dire che con la sola lettura di un articolo non si può guarire, specie se ancora si è ai tempi in cui il farmaco è visto come una soluzione unica e necessaria, di tutte le terapie innumerevoli per il problema degli attacchi di panico, unico consiglio che le possiamo dare, è quello di cercare di seguire quella che più le dia la sicurezza, facendo attenzione a non cadere negli inganni e nelle trappole di chi manipola i disturbi per sperimentare questo o quello degli strumenti .. insomma .. manipolando la sofferenza, non si accanisca terapeuticamente contro il fratello panico, perché già partire pensando che sia sempre di fianco a noi come un mostro è una delle cause per cui il mostro non si attenua. Pazienza .. ci vuole pazienza .. ma specialmente un buon medico che nel suo interesse e “volendole bene” la aiuti a scegliere il percorso migliore per la sua situazione, che non è mai il più ovvio, ma che esiste!! Buon Anno!! Buon 2011!!

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Debby 2 gennaio 2011 00:23

grazie a voi ke mi avete considerata.ma io oltre agli attakki di paniko ho la depressione ke nn mi fa vivere divertie sorridere o ridere nn so piu kosa vuol dire ,ho fisso nella testa ke muoriro presto e cio mi preoccupa perche nn voglio lasciare o dividermi da mio figlio di 4 anni ,ma nn copisco perche ho questo pensiero fisso ke nn mi fa vivere .vivo nel terrore di questi pensieri e nel terrore ke arrivano gli attakki di panico .io e 2 anni ke vado a roma dal professor SORRENTINO SAVERIO guardate mi kasta 300 di viaggio in giornata andata e ritorno perke io abito a varese e 350 euro di visita ke dura 10 minuti x dir tanto .se voi mi potete aiutare AIUTATEMI ACCETTO QUALSIASI CONSIGLIO .ho 35 anni ma da un anno nn mi riconosco piu ,peggioro mi sforzo ma mi vien difficile tutto tutto ,anche stare in casa mia .baci e auguri debby

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14 maggio 2011 23:04

lexotan 6 mg 3 volte al di

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Livia 22 ottobre 2011 00:09

Devi aiutarti con i farmaci, credimi all’inizio sono l’unico rimedio. Poi puoi pensare ad una psicoterapia ma prima devi uscire dal tunnel.

In bocca al lupo.

Livia

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Maria rita 29 marzo 2011 10:45

salve sono una ragazza di 28 anni ho tre bimbo. ecco il mio problema da quando o partorito 25 gennaio 11 io non vivo più,dopo il parto ho avuto un forte emmoragia e da li inizio tutto il mio calvario, dopo essere curata, un giorno missi firma e usci dall’ospedale mi fa ancora male parlarne, beh da quel giorno che il medico mi disse che sarei ritornata in ospedale io non riesco a vivere anche se ho il ciclo entro in allarme tutto mi sembra difficile non riesco a riagire quando mi vengo le crisi si poanico ho paura mi sento una nullità aiutatemi non so più vivere. mi sono fissata di stare male e d è finita ho paura che tutto questo non finisc a mai voglio tornare come prima ma non so come fare aiuto

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15 maggio 2011 14:53

io sono monica ho 38 anni e convivo con gli attacchi di panico e un principio di depressione da 4 non ero ancora in cinta della mia bimba e sono stata assalita da questo mostro .avevo paura di tutto ma ho reagito senza farmaci e con l’aiuto di mio marito .all’ inizio avevo una serie di giramenti di testa che mi facevano quasi svenire tachicardia etremori in tutto il corpo che mi lasciavano senza forze poi ho deciso di non farmi piu sorprendere e ho controllato le paure .non ho mai incominciato la cura dello psichiatra che si becco’2.80 euro in dieci minuti .cerco rimedi alternativi e aspetto .vincero’ io.se sapete con cosa si curano fatemi sapere …ps. sto molto meglio non vi demoralizzate .cosi come sono arrivati andranno via .di panico non si muore…w la vita.

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Fratello panico 17 maggio 2011 17:58

Salve a tutti, convivo con il fratello panico da 9 anni o meglio con la paura che mi venga un attacco di panico;già perchè in realtà di veri e propri attacchi tranne il primo,che non si scorda mai, ne ho avuti pochi.Purtroppo ho gradualmente rinunciato a fare viaggi in aereoplano,metropolitana,treni,funicolari ed in auto (ma solo su autostrade) e, credetemi mi mancano molto poichè adoravo farli. Da un anno sono in terapia e cerco assieme alla mia psicologa di fare un percorso cognitivo della mia vita tutta a partire dall’infanzia. Sò che così è lunga ma sento che questo è il modo adatto a me.Nel frattempo le cose stanno cambiando (certo non radicalmente come mi piacerebbe poichè la vita scorre)lentamente e vedo man mano la luce e mi sento più sereno e consapevole chè in relatà al mio fianco non c’è un altro me stesso mostro ma un fratello da curare, accettare, proteggere e lasciar vivere esprimendo ciò che vuole farmi capire.
Una volta che lo avrò ascoltato e non solo sentito sarò libero di poter riabbracciare teneramente me stesso.A presto

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Fab 7 giugno 2011 16:06

ciao io sto come anzi peggio fratello panico per me è un problema anzi una violenza psicologica pure andare a lavorare il viaggio in auto mi gira la testa r ho le vertigini per tutto il tempo e così andata e ritorno ho provato dott e omeopati ma a volte sono stata anche peggio ora faccio da sola per quanto sia ma sto limitata cmq in tutta la mia vita è problema pure andare a mangiare una pizza con amici in zona cmq ormai peggio di così ciaooo a tutti

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Daniela 3 giugno 2011 08:56

Ciao Mi chiamo Daniela, soffro di attacchi di panico, in ufficio , per strada al supermercato, mi tremano le gambe mi sembra che si annebbi tutto, penso di svenire, cerco sempre di tornare al piu’ presto a casa, mi sdraio sul divano alzo le gambe, a volte mi si sembra di non sentire le mani, mi si intorpidiscono, è terribile. Ho problemi economici gravi e non riesco a superarli forse è per qesto che ho questi problemi ho tanta paura

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Claudio 31 luglio 2011 23:54

Ciao, prova a sentire prof ssa Carla ramacciotti di pisa 050 23751 , le visite costano molto meno, e’ una persona molto umana ed ha risolto dei problemi molto più gravi del panico ad amici. Una ragazza che e stata ricoverata a Parma per 3 mesi in 15 giorni, e riuscita ad andare in macchina da sola.

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veronica86ce
Veronica86ce 31 agosto 2011 20:23

ciao a tutti, ho 24 anni, sono campana e scrivo perché vorrei rassicurare chi ha attacchi di panico, ansia e depressione. Io a marzo sono stata ricoverata, dopo 5 volte che sono andata al pronto soccorso ad esser presa in giro dai dottori che mi dicevano che i miei erano solo capricci, mentre io sentivo di svenire, gambe che tremavano, giramenti di testa, tachicardia e sensazione di soffocamento… Mi ricoverano e mi danno una cura di 5 gocce di ansiolitici, poi serenase e cipralex. Ma continuo a stare male, non vedo risultati, non guidavo +, non volevo uscire mai, non potevo sentire una mosca volare, quando la gente parlava mi tappavo le orecchie perché mi rimbombava tutto, ogni dolore era amplificato, anche un semplice mal di denti mi faceva venir male alla testa e la schiena e mi faceva svenire. Comunque dopo un pò una mia zia , che è stata anche lei in depressione, mi dà un indirizzo d una dottoressa in molise, a venafro, prendo un appuntamento e a maggio vado. Un lungo colloquio di un’ora e mezza, domande su domande, sfoghi pianti…in cui le confesso il dolore che ho dentro da quando abbiamo scoperto che mio padre ha 2 tumori,le dico che ho organizzato il mio matrimonio da sola e con la paura che mio padre venisse a mancare da un momento all’altro, le dico che ho avuto una delusione d’amore bruttissima che non mi è mai passata, le dico che una mia parente cerca di distruggermi la vita per invidia, le dico che non vorrei esser costretta a vivere in una cucina e una camera da letto con mia madre dato che ci siamo sposati in fretta e non avendo tempo di farci una casetta, perché vorrei avere la vita matrimoniale tranquilla e godermi il matrimonio ; e le elenco tutte le mie paure……tutte! Alla fine mi dice: se vuoi risolvere il problema dobbiamo darti la cura giusta, se tu hai la bronchite, non prenderai una semplice aspirina…. E così mi diede la giusta medicina, nella giusta dose. Costo della visita 150 euro. Prossimo appuntamento dopo 2 mesi, durante i quali potevo chiamarla notte e giorno, la chiamo 2 volte, 1 per dirle che avevo avuto un attacco di panico dopo 5 giorni e lei mi dice che dovevo aspettare 15 giorni e stare tranquilla, e per dirle di una violenza subita da piccola che non sono riuscita a dirle di persona perché al pensiero piango… Secondo incontro a maggio, già si vedono miglioramenti , mi prescrive lamictal che è uno stabilizzatore dell’umore…. inizio a stare meglio, gli attacchi di panico spariscono, inizio a fidarmi di lei… A luglio, per il primo anniversario di matrimonio mio marito , anche se segretamente impaurito, mi regala una vacanza in basilicata di una settimana, decidiamo di andare, con borsa termica piena di medicine e soprattutto TAVOR alla mano, partiamo. 20 gallerie(da premettere che prima anche a una galleria di 50 mt andavo in apnea e quasi svenivo), nessun effetto, alla prima ero tesa ma quando usciamo ci guardiamo e sorridiamo. Un giorno in vacanza entro in acqua e me la faccio arrivare al collo, prima se stavo sulla riva mi girava la testa e dovevo sedermi, non avevo mai capito a cosa era dovuto. Tornati a casa decido di vincere la scommessa con la dottoressa INGOIARE LA PILLOLA X LA TACHICRDIA SENZA SCHIACCIARLA , erano 24 anni che non ci ero mai riuscita perché mi prendeva la paura di affogarmi e mi si stringeva la gola. Inaspettatamente da parte mia e di mio marito ci riesco con una semplicità assurda e una felicità paragonabile a un terno al lotto. La cura funzionava, la dottoressa mi dava tranquillità, mi trasmetteva forza, mi convinceva che io sono + forte, e mio marito è stato indispensabile, all’inizio era + scioccato di me quando avevo i primi attacchi di panico perché pensavo sempre di star per morire….e avendo 24 anni come me non sapeva cosa stesse succedendo.. Le cose vanno sempre meglio, riprendo a guidare dopo mesi che non volevo + andare in macchina e guai se c’era traffico, mentre ora schizzo come una saetta :) . Il dubbio che avevo era che la dottoressa mi ripeteva sempre: adesso non pensare a fare bambini, devi prima crescere, mentre quello era il mio desiderio + grande, e lo è ancora adesso. Terzo incontro: 29 agosto…pochi giorni fa.. La dottoressa soddisfatta si alza e mi dà la mano: complimenti , la pillola che non schiacci + è il segno che hai deciso di crescere e se fai la brava e continui così a dicembre ti tolgo gli antidepressivi e potrai fare tutti i bimbi che vuoi! Credo che il mio grido lo avranno sentito anche i suoi vicini :) ))) E ora sono contenta, contenta di essermi fidata, di esser stata così fortunata da trovare una dottoressa che non prenda in giro i pazienti, che non “rubi” alla povera gente, che sia seria e con una coscienza limpidissima. So che non sono completamente guarita e ce l’ansia dipende anche da una questione di carattere, è normale…ma la cosa + importante è capire che dobbiamo volerci bene prima noi a noi stessi, amare la vita, cercare sempre il positivo ogni volta. Ok ho gli attacchi di panico, se ce li ho è perché il mio cervello deve trovare pur qualche modo di sfogarsi, devo farli fare, altrimenti non si svuota. Non moriamo, passano, da soli, anche se sono bruttissimi e sono una cosa da non augurare nemmeno al nostro peggior nemico, bisogna capire che devono passare, ci vengono, ok, aspettiamo che passano, perché passano, e quando passano stiamo meglio. La respirazione mi ha aiutato tantissimo, rilassarsi. Ho intenzione di iscrivermi a un corso di yoga adesso, dicono aiuti tanto… Beh non so se qualcuno avrà letto il mio interminabile commento….almeno sarà servito a me a sfogarmi ulteriormente… :) Vorrei incoraggiare tutti voi, e dirvi ch potete riuscirci tutti, basta avere forza di volontà, coltivate un hobby, distraetevi, non date tempo al cervello di farsi pensieri inutili…godetevi la vita, dura troppo poco. Ciao a tutti.

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Lory 14 dicembre 2011 11:21

Veronica86ce grazie perchè la tua testimonianza mi ha rincuorato tantissimo;anche io soffro di attacchi di panico e penso che la mia vita finisca qui.Ho un bambino,vorrei tanto portarlo in giro,alle giostre ma la paura di avere un’attacco quando sono sola con lui è forte.Non riesco a uscire sola ma solo in compagnia e questo mi limita tantissimo.Però oggi l’aver letto la tua esperienza ha riacceso un lumicino di speranza in me perchè mi sono detta se ci è riuscita Veronica posso farcela anche io.Il tuo racconto è bellissimo e mi sono perfino commossa alle tue parole.Ti faccio un grande in bocca al lupo e ti auguro che il tuo sogno di diventare madre si realizzi al più presto.Ti parlo da mamma è un’ esperienza bellissima!!!!!!! Ciao Lory

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Vincenzo 4 aprile 2012 00:30

ciao mi puoi dare il nome di questa dottoressa che vorrei portare mia sorella la mia email e questa spaceibiza@hotmail.it grazie e tanti saluti

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Anna 12 febbraio 2012 23:27

Ciao a tutti, io soffro di attacchi di panico oramai da più di 10 anni. Ho fatto cure con psicofarmaci, ma mi intontivano, e li ho continuati per diverso tempo, ma poi gradualmente li ho tolti. Ho cercato dentro di me modi per superarli ed ogni volta che pensavo di avercela fatta, passando periodi di tranquillità dopo cambiamenti seri nella mia vita, ecco che ricompariavno, ora però sono stanca vorrei vivere con serenità, godermi le mie bambine in tutta tranquillità. Ho quasi 39 anni, ma quando son in preda ad un attacco mi sento una vecchietta in fin di vita o un piccolo essere che cerca conforto… E’ orribile! Nessuno delle persone a me vicine mi capiscono, perchè fortunatamente non hanno mai avuto questo tipo di problema,e chi non sa di cosa si tratta non lo può capire… e si rimane sempre più soli!

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