Come coltivare lo zenzero in casa

Come coltivare lo zenzero in casa
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    Zenzero

    Come coltivare lo zenzero in casa? Che sia in vaso in balcone o in giardino nell’orto, dedicarsi alla coltivazione dello zenzero non è così difficile come può sembrare. Lo zenzero – il cui nome scientifico è Zingiber Officinale – è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae e proveniente dall’Estremo Oriente: questa pianta è, infatti, coltivata soprattutto nella fascia subtropicale e tropicale. Questa preziosa spezia è ricca di proprietà benefiche per la salute dell’organismo e, per questo motivo, è particolarmente utilizzata in cucina, nella preparazione di moltissimi piatti e ricette: è, infatti, utile nella cura e nella prevenzione di influenza, tosse, mal di gola, raffreddore e nausea, oltre a rappresentare un aiuto per la digestione e ad essere un antidolorifico naturale efficace. Siete curiosi di scoprire di più in merito? Ecco alcuni utili consigli sulla coltivazione dello zenzero in casa.

    Come fare per coltivare lo zenzero, rimedio naturale contro l’influenza? Lo zenzero può essere coltivato in casa, sia in vaso in balcone che in orto in giardino. Per prima cosa, procuratevi una radice che sia dotata di germogli – ciascun germoglio può essere piantato separatamente – ed il terriccio adatto, che dovrà essere sabbioso per mantenere una temperatura mite. Nel caso in cui decidiate di coltivare lo zenzero in vaso, saranno importanti le dimensioni del vaso: fatevi consigliare dal vostro vivaio di fiducia ma, in generale, necessiterete di un contenitore di almeno 30 centimetri di larghezza – più spazio lo zenzero avrà e meglio crescerà – di forma rettangolare o rotonda. La preparazione del terriccio dovrà essere eseguita tenendo a mente che lo zenzero necessita di un ambiente umido e caldo, per cui potreste utilizzare un sacco di iuta per rivestire la parte dove pianterete le radici, ricorrendo anche a un fondo di argilla.

    Come piantare e quando piantare lo zenzero, alleato contro il mal di gola? La messa a dimora dovrà avvenire, possibilmente, nei mesi da dicembre a giugno circa, quando le radici potranno essere piantate nel terreno: per farlo, ricordate di mantenere tra loro una distanza di circa 10-15 centimetri, almeno e di piantare le radici a pochi centimetri dalla superficie del terriccio.

    Necessitando di temperature miti, durante l’inverno, i vasi di zenzero dovrebbero essere tenuti dentro casa o in luoghi molto riparati; se, invece, avete un orto ed è lì che avete piantato lo zenzero, allora predisponete un telone di copertura o una serra, durante la stagione invernale. Oltre a non sopportare bene il freddo, le piantine di zenzero non sopportano granché anche l’esposizione diretta ai raggi del sole.

    Per quanto riguarda l’innaffiatura, lo zenzero dovrà essere innaffiato quotidianamente, ma senza esagerare: questa pianta teme, infatti, i ristagni di acqua, che potrebbero far marcire le radici. L’ideale è annaffiare lo zenzero poco e spesso, mantenendo umida la superficie del terriccio una volta al giorno e, preferibilmente, la sera.

    Di fondamentale importanza è la concimazione: è importante arricchire il terreno, periodicamente, con del concime naturale, tendenzialmente una volta al mese e sempre con piccole quantità. La pianta di zenzero è, inoltre, difficilmente soggetta a malattie o agli attacchi da parte dei parassiti: lo zenzero vanta, infatti, delle proprietà antibatteriche e antimicrobiche che lo proteggono anche da questo.

    Per quanto riguarda il raccolto dello zenzero, questo potrà avvenire dopo circa 5 o 6 mesi, ma ciò dipenderà molto dalla zona di coltivazione e dalle temperature climatiche: il momento adatto per raccogliere lo zenzero sarà quando le foglie della pianta saranno del tutto secche. Infine, non dimenticate di conservare un paio di radici per poter avviare un nuovo ciclo di coltivazione, quando vorrete.

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