Come coltivare la rosa canina in casa

Come coltivare la rosa canina in casa
da in Rimedi naturali

    Rosa canina

    Come coltivare la rosa canina in casa? Si tratta di una pianta selvatica estremamente bella, ma non solo: sono, infatti, molte le proprietà che questa pianta vanta e i benefici che è in grado di apportare alla salute del nostro organismo. Esteticamente, la rosa canina regala delle fioriture molto abbondanti con fiori bianchi e rosa, ma non va dimenticato che è anche commestibile ed è perfetta da bere come tisana purificante. Come fare, quindi, per coltivare questa preziosa pianta in casa, che sia in vaso in balcone o in giardino? Ecco alcuni utili consigli sulla coltivazione della rosa canina.

    La rosa canina – rimedio naturale, ad esempio, contro le gambe stanche - può essere piantata in autunno. Prima di procedere alla messa a dimora, ricordate di collocarla in una posizione particolarmente luminosa, ovvero ai raggi diretti del sole. La rosa canina andrà, invece, protetta dal gelo e dai venti, in special modo quelli invernali particolarmente forti.

    Il terreno adatto alla rosa canina dovrà essere leggero, concimato e avere, inoltre, un ottimo drenaggio.

    Per coltivare questa pianta, potete procedere acquistando i semi da piantare in piena terra o all’interno di vasi che siano abbastanza grandi da non ostacolarne lo sviluppo: in quest’ultimo caso, preparate uno strato di ghiaia in fondo al vaso con del concime e sistemate i semi coprendoli con del terreno fresco. I semi potranno essere acquistati presso il vostro vivaio di fiducia, così da poter procedere con la coltivazione della preziosa rosa canina, in grado di rafforzare anche le difese immunitarie.

    L’innaffiatura è un altro aspetto importante da non sottovalutare: bagnate, infatti, il terreno abbondantemente, durante i mesi più caldi – ovvero, in estate – e a fine primavera; mentre, durante il resto dell’anno, procedete con l’annaffiatura senza esagerare – una volta ogni dieci giorni circa – e soltanto quando il terreno sarà asciutto, in modo tale da evitare pericolosi ristagni di acqua. Non dimenticate l’importanza del rinvaso: questo dovrà essere effettuato durante l’inverno, in un vaso più grande del precedente e coprendo le radici adagiate sulla ghiaia con della terra.

    Infine, quando necessaria, la potatura servirà per eliminare i rami secchi e sfoltire il manto: anche questa delicata operazione andrà effettuata durante l’inverno, procedendo con tagli netti e in senso obliquo. Generalmente, è opportuno potare i rami più giovani; mentre, per quanto riguarda quelli vecchi, questi andranno tagliati solo se in cattivo stato, ovvero malmessi o, per l’appunto – come detto prima – secchi.

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