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Come coltivare la passiflora

Come coltivare la passiflora

Come coltivare la passiflora? Questa pianta erbacea rampicante può essere coltivata in casa, così da beneficiare dei suoi frutti preziosi per la salute dell'organismo. Non tutte le specie sono, però, provviste di bacche commestibili. Ecco alcuni utili consigli sulla coltivazione della passiflora in casa, in vaso in balcone o in giardino in piena terra.

da in Rimedi naturali

    Passiflora

    Come coltivare la passiflora? Si tratta di una pianta erbacea rampicante particolarmente rigogliosa, dai fiori con petali bianchi e verdastri, striati di viola, le cui foglie sono di colore verde scuro. La passiflora può essere coltivata in casa, in vaso in balcone o in giardino in piena terra. La passiflora è originaria dell’America centro-meridionale, ma alcune specie provengono anche dal Nord America, dall’Australia e dall’Asia. La coltivazione della passiflora può interessare diverse specie – ne esistono 465 – non tutte adatte alla produzione di frutti commestibili, ricchi di benefici e proprietà nutrizionali: è, quindi, necessario accertarsi delle specie adatte alle proprie esigenze, chiedendo al proprio vivaio di fiducia. La passiflora può essere utilizzata, soprattutto, come pianta d’appartamento, ma si tratta di una pianta dalle molteplici proprietà benefiche per la salute dell’organismo, tanto che è possibile assumere delle tisane per beneficiarne, appunto. Ma come si coltiva la passiflora? Ecco alcuni utili consigli in merito alla coltivazione della passiflora in casa.

    Come prima cosa, bisogna pensare alla messa a dimora della passiflora: per coltivare questa pianta occorre, infatti, sapere che questa è in grado di crescere bene anche in balconi e terrazzi. Ma qual è la posizione adatta alla passiflora? Questa pianta va riposta in una posizione calda e soleggiata, in special modo se si tratta delle temperatura caratteristiche del Nord Italia: in questo caso, ad esempio, è necessario riparare la passiflora anche dal vento, dal freddo e dalle gelate invernali e tutto ciò soprattutto se si tratta dei suoi primi anni di vita. Per la crescita ottimale della passiflora è, dunque, importante che la sua posizione rispetti tali criteri, in modo tale che vengano soddisfatte le esigenze della pianta. A tal proposito, sarebbe opportuno che il contesto in cui decidete di collocare la pianta abbia un buon ricambio di aria e che sia caldo e luminoso: potete, però, riporla anche in un luogo ombreggiato, purché la spostiate al sole per qualche ora al giorno. Durante l’inverno, sarebbe opportuno che la temperatura non scendesse mai sotto i 5-10 °C.

    Come la verbena, anche la passiflora è benefica per la salute del corpo. La passiflora preferisce un terreno che sia ben umido, in special modo durante il periodo della sua crescita. Optate, inoltre, per un terreno che sia drenante aggiungendo, magari, della sabbia al terriccio: ciò per evitare i ristagni di acqua che sono estremamente pericolosi per la salute della pianta e per permettere all’acqua in eccesso di fluire. Per quanto riguarda l’innaffiatura della pianta, questa dovrà essere abbondante per garantire un buon livello di umidità al terreno, ma occorrerà fare attenzione a non esagerare, proprio per scongiurare la formazione di eventuali ristagni idrici: in inverno, quindi, procedete quel poco che basta ad evitare che il terreno sia troppo secco.

    Altrettanto importante è il rinvaso della passiflora. Come procedere? Cambiate il vaso in primavera – soprattutto, quando la pianta è giovane – ciò per assicurarle delle ottime condizioni di crescita e in modo tale che questa possa espandere le proprie radici. Per quanto riguarda la passiflora, è sufficiente cambiare il vaso ogni 2 o 3 anni: quando, infatti, la pianta non sviluppa fiori, potrebbe essere troppo nutrita, per cui sarebbe opportuno evitare i rinvasi e gli apporti di fertilizzante. In primavera fino al termine della fioritura, è meglio procedere – come per ogni pianta da fiore, del resto – alla concimazione della passiflora: il concime può, infatti, aiutare a sviluppare nuovi fiori e germogli. Che concime utilizzare? Usatene uno ricco di potassio a lenta cessione, in modo tale da somministrarlo ad intervalli lunghi. Se scegliete un concime da sciogliere in acqua, potrete procedere alla concimazione ogni 15 giorni circa e, mensilmente, alla fine della fioritura.

    La fioritura della passiflora avviene in estate: nello specifico, il periodo va da giugno a settembre. Infine, per quanto riguarda la potatura di questa pianta, questa dovrà avvenire nel momento della ripresa vegetativa: la passiflora tende, infatti, a crescere in fretta e in diverse direzioni per cui, all’inizio della primavera, tagliate i rami, così da sfoltire la pianta e permetterle di farsi ammirare in tutto il suo splendore. I frutti della passiflora possono essere consumati tramite tisane.

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