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Come coltivare il biancospino in casa

Come coltivare il biancospino in casa
da in Rimedi naturali
Ultimo aggiornamento:

    Biancospino

    Come coltivare il biancospino in casa? Il biancospino è un arbusto che è possibile curare come siepe o bordura all’interno del proprio giardino: si tratta di una pianta decorativa quando fiorisce, ma anche anche quando si riempie di tante bacche rosse. A tal proposito, i frutti del biancospino sono commestibili – è possibile ricavarne sciroppi e marmellate – e anche foglie e fiori rappresentano degli alleati preziosi per la salute dell’organismo: questi vantano, infatti, numerose proprietà e benefici per il corpo e possono essere assunti, ad esempio, tramite tisane. Perché, quindi, non avere direttamente a disposizione questa fonte inestimabile per la salute? Come fare? Ecco alcuni utili consigli sulla coltivazione del biancospino in casa.

    Il biancospino – dalle molte proprietà benefiche - è una pianta che non richiede cure particolari. Trattandosi di una pianta rustica, il biancospino – da assumere anche tramite tisana - può essere tenuto all’esterno per tutto l’anno e, dunque, anche in quelle zone in cui gli inverni sono abbastanza rigidi. Scegliete, però, con attenzione la posizione di questa pianta: optate per dei posti soleggiati o a mezzombra.

    Riguardo al terreno adatto al biancospino, questo dovrà essere di tipo calcareo – in ogni caso, non particolarmente acido – profondo e soffice.

    Ma come coltivare il biancospino? Parlando della messa a dimora, procedete scavando una buca profonda per la pianta da interrare e posizionare all’interno: prima, però, riponete uno strato di 4 centimetri circa di ghiaia, a cui aggiungere uno strato di letame maturo – ciò per favorire il drenaggio dell’acqua – e uno strato di terreno per, poi, posizionare il biancospino nella buca, cercando di non danneggiare la massa radicale. Una volta riempita la buca, pressate leggermente il terreno e compattatelo con una leggera innaffiatura. Per quanto riguarda la concimazione, nei mesi che vanno da marzo a settembre, dovrete diluire del concime liquido nell’acqua dell’innaffiatura, in modo tale da favorire la fioritura della pianta: il concime dovrà essere a base di potassio e fosforo.

    L’innaffiatura dovrà essere eseguita soltanto se strettamente necessario: generalmente, infatti, il biancospino si accontenta dell’acqua piovana. Di fondamentale importanza è anche la potatura della pianta da effettuare alla fine dell’inverno: questa procedura, infatti, favorirà il rigoglio primaverile. Infine, per quanto riguarda la fioritura, questa avverrà in primavera, tra aprile e maggio; mentre, i frutti matureranno tra novembre e dicembre.

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