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Come ci si può difendere dagli insetti estivi

Come ci si può difendere dagli insetti estivi

Il periodo estivo è caratterizzato anche dalla presenza di fastidiosi insetti, come le zanzare, le api, le vespe, ma anche zecche e vipere, ecco perché occorre seguire alcune regole

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    difendere insetti estivi

    Uno dei problemi che fuoriescono in estate è rappresentato dagli insetti: come ci si può difendere? Il periodo estivo, tanto atteso per le vacanze, il mare, le passeggiate all’aria aperta, ha anche dei piccoli (in alcuni casi grandi) inconvenienti: come appunto gli insetti. Questi ultimi si stanno diffondendo ovunque, causando con le loro punture, infezioni e allergie anche dolorose e pericolose.

    La diffusione di insetti, anche in zone in cui non si erano mai visti, è stata registrata anche da uno studio condotto dai ricercatori dell’Istituto agrario S. Michele all’Adige. Questo è dovuto a diversi fattori come il cambiamento del clima (l’aumento delle temperature), viaggi e trasporti di merci da un paese all’altro, gestione del territorio. Tra gli insetti che ora notiamo anche in zone “nuove” per loro, vi sono la zanzara Tigre (la cui presenza è in aumento), ma anche mosche, cavallette, calabroni, formiche, vespe. La maggior parte di questi insetti possono provocare, con la loro puntura, dei processi infiammatori o allergici, che si possono tenere a bada con semplici regole. Teniamo presente che le zanzare comuni pungono, in particolar modo la sera e la notte, e sono le femmine.

    Le loro punture possono causare fastidio e prurito, quindi vanno trattate semplicemente con ghiaccio, non grattandosi, e utilizzando del cortisone in pomata.

    Sono più fastidiose e dolorose le punture di vespe, tafani, api e calabroni, che possono essere trattate estraendo il pungiglione, senza schiacciare, porre del ghiaccio e sempre il cortisone locale. Nel caso in cui la persona punta sia allergica, le cose si complicano, infatti le primissime sensazioni sono simili all’orticaria, dopo di che i sintomi di broncospasmo sino alla perdita di coscienza. Per agire tempestivamente è utile avere sempre con sé cortisone, in fiale o compresse, ed un autoiniettore di adrenalina. Quando si viene punti e compaiono questi sintomi, tipici di un’allergia, occorre estrarre il pungiglione e iniettare il farmaco in una coscia o sul braccio. Attenzione e rivolgersi, il prima possibile al Pronto intervento, nei casi di presunti morsi di vipere e/o zecche.

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