Come aumentare l’autostima

La stima, un aspetto fondamentale che ci aiuta a sentirci riconosciuti dagli altri

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    Come aumentare l’autostima

    L’autostima è una qualità molto importante, che ci permette di affrontare al meglio le problematiche che la vita ogni giorno ci pone. Il dr. Antonio Barbera, specialista in psicologia, ci aiuta a comprendere meglio il tema della stima in noi stessi.

    È possibile accrescere l’autostima?

    Affrontare quell’aspetto della nostra personalità, molto importante sul piano cognitivo, quale è la stima, significa inoltrarci in un aspetto fondamentale: ovvero, riconoscere gli altri, e sentirsi riconosciuti da essi.

    Per questo ritengo che tutto il lavoro che noi esercitiamo intorno a questa questione, possa ritenersi importante, perché in qualche modo apre il soggetto, affinché possa sentirsi parte di quel mondo esterno, a partire dal nostro ego, non solo fatto di se stessi.

    In questo senso, per lo sviluppo della propria personalità, ritengo importante lo sviluppo e la cura dell’autostima, anche per accrescere la propria sicurezza.

    Quali sono i metodi migliori per aumentare l’autostima?

    Pensare a un metodo che possa contribuire ad accrescere la propria autostima, non è una cosa semplice, anche perché non potrebbero esistere delle regole generali che possano accogliere tutti gli individui.

    È utile sottolineare un particolare, ovvero: quand’è che si evidenzia il problema dell’autostima? Proprio nel momento in cui viviamo la crisi del soggetto, ad esempio nel periodo adolescenziale.

    In questo periodo, il soggetto attraversa una serie di nuove sensazioni, che creano disagio, malessere, ed è difficile riuscire a interpretarle, preferendo quindi colpevolizzare coloro che vivono intorno a noi (genitori, familiari, amici, la scuola, la società).

    In questo senso, la nostra autostima viene a cadere, e ci sentiamo avviliti; quindi ricorrere a dei sistemi cosiddetti anti-crisi, ci permette di uscire da questa situazione. Infatti, è proprio in questo periodo che si sente l’esigenza d’identificarsi con degli idoli, (quelli per noi più affini) che provengono dal mondo della musica, dello spettacolo, dello sport, ecc.; personaggi a cui possiamo affidare i nostri segreti, assorbendo un po’ dello stato di grazia che emanano (d’altronde sono degli idoli).

    Questi effetti simbolici, rappresentano un vero e proprio toccasana sia per la nostra fiducia, sia per ciò che facciamo, o stiamo affrontando; ad ognuno la scelta dei propri, quelli che possano rappresentare al meglio la nostra necessità di autostima.

    Rimane singolare come l’effetto di questi simboli sia di particolare importanza; quasi sempre ci permettono di estraniarci anche solo per un attimo dalla nostra vita reale, immergendoci in un sogno ideale ad occhi aperti, dove tutto funziona in maniera autoreferenziale.

    Pensiamo solo a quando c’immergiamo in una lettura particolarmente pregnante, o ci ritroviamo ad ascoltare una musica anche per più volte di seguito. Queste sono attività che per un attimo ci permettono di estraniarci dal momento specifico, lasciando spazio a quella sensibilità che teniamo nascosta in noi, che si chiama immaginario, e attraverso il lavoro di simbolizzazione, ci permette di accettare al meglio quel reale che molte volte ci fa paura.

    E quali sono i consigli per non perdere la stima in se stessi?

    Come possiamo vedere, sono molte le situazioni che possono aiutarci a costruire il nostro bagaglio di autostima, si tratta solo di cercare di coltivarle in maniera più continuativa e costante, e per non correre il rischio di perderle (e di perdere la stima in noi stessi), dovremmo anche cercare di rinnovarle attraverso la conoscenza degli altri, in modo particolare quando questi ci permettono di fare nuove conoscenze, come dire: un’ondata di aria fresca.

    A RISPONDERE ALLE DOMANDE:

    Dr. Antonio Barbera

    Specialista in psicologia