Coloranti alimentari nocivi: l’elenco di quelli a cui prestare attenzione

Coloranti alimentari nocivi: l’elenco di quelli a cui prestare attenzione
da in Alimentazione, Sicurezza alimentare

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    Alcuni coloranti alimentari nocivi: scopriamo l’elenco di quelli a cui prestare attenzione. Si tratta di sostanze che vengono utilizzate nell’industria alimentare per dare una certa tonalità ad un determinato prodotto. Quest’ultimo diventa così più attraente per il consumatore. Ma è veramente detto che queste sostanze siano sicure per la salute? A volte ci possiamo ritrovare di fronte a dei principi attivi non del tutto innocui, anche perché molti dei coloranti vengono sintetizzati chimicamente e non sono naturali. Specialmente quando mangiamo i cibi confezionati, dovremmo essere consapevoli di quali siano.

    Indicata con la sigla E102, la tartrazina si trova nelle bevande gassate, nelle minestre confezionate, nei gelati, nelle caramelle alla frutta, nelle marmellate, nelle gelatine e nei chewing-gum. Può determinare eruzioni epidermiche, problemi di respirazione e raffreddore. Inoltre potrebbe causare gonfiori e visione offuscata.

    Questo colorante è chiamato anche giallo di chinolina. Lo possiamo trovare in caramelle, bibite, liquori, gelati e merluzzo affumicato. Vari studi hanno riconosciuto che ha la capacità di stimolare la produzione di istamina. Inoltre potrebbe avere effetti nocivi sulla retina e sul fegato. A contatto con esso si può incorrere in delle dermatiti.

    E110 è chiamato anche giallo arancio S. Lo ritroviamo nelle bibite, negli sciroppi, nei gelati, nei ghiaccioli, in molti dolci e nelle zuppe pronte. In alte dosi può essere veramente tossico. E’ sconsigliato agli asmatici e può determinare eruzioni cutanee.

    L’E120 è la cocciniglia. A differenza di molte sostanze di derivazione chimica, questo colorante è ottenuto soprattutto dall’estrazione dei corpi essiccati delle coccinelle americane. Altri insetti usati per ottenere questa sostanza sono, ad esempio, kermes ilicis, margaroides polonia e laccifera lacco. L’E120 si trova nelle caramelle, nelle gelatine, nei salumi stagionati, nei prodotti per arrosto e lo possiamo rintracciare anche in alcuni elementi farmaceutici, come sciroppi e pastiglie. In generale è sconsigliato ai bambini e soprattutto ai soggetti asmatici e allergici.

    Chiamato anche azorubina, è possibile rintracciarlo in sciroppi, bibite, gelati e gelatine. Anche questo colorante può rivelarsi particolarmente nocivo, provocando eruzioni cutanee. E’ controindicato per chi soffre di asma e per chi è allergico all’aspirina.

    L’E123 è il colorante amaranto. Non soltanto è controindicato per chi ha l’asma e per chi è allergico all’aspirina, ma, secondo alcuni studi scientifici, viene considerato anche potenzialmente cancerogeno. Al pari di altri coloranti può provocare reazioni a livello della pelle.

    L’E124 è il rosso cocciniglia A. Si trova soprattutto nelle caramelle, nei biscotti, nei dolci, nei gelati, nei ghiaccioli, nelle gelatine e nelle bibite. E’ fortemente sconsigliato ai bambini e ai soggetti asmatici, oltre a chi è allergico all’acido acetilsalicilico. Potrebbe determinare la comparsa di eruzioni cutanee e problemi allergici.

    L’E127 è l’eritrosina, utilizzata nella frutta sciroppata, nelle caramelle, nelle ciliegie candite, nei gelati, nei ghiaccioli e nei biscotti. Fra i suoi effetti più nocivi, oltre alla determinazione dell’ipersensibilità alla luce, il possibile incremento dei valori degli ormoni tiroidei, con conseguente comparsa dell’ipertiroidismo.

    L’E131 è chiamato anche blu patent V. E’ un colorante sintetico dai molti effetti collaterali. Può determinare sensibilità della pelle, prurito ed orticaria. In alcuni casi rari sono stati riscontrati anche nausea, ipotensione, tremore e problemi respiratori.

    E’ chiamato anche indigotina. E’ un colorante blu, che si trova soprattutto in gelati, ghiaccioli, dolciumi, biscotti e frutta candita. In alcuni casi può rivelarsi anche tossico. Non soltanto è sconsigliato ai bambini, ma nelle persone allergiche può causare problemi respiratori, reazioni cutanee, nausea, vomito e ipertensione.

    L’E151 è il nero brillante BN. Lo possiamo trovare in gelati, ghiaccioli, creme e caramelle. Non andrebbe consumato da chi è allergico all’aspirina e da chi soffre d’asma. Fra i suoi effetti possibili eruzioni cutanee e problemi allergici.

    Nel settore alimentare il biossido di titanio, chiamato anche E171, viene utilizzato soprattutto per produrre caramelle, dolciumi e gomme da masticare. Alcuni studi hanno dimostrato che le molecole di questa sostanza possono essere messe in correlazione con possibili danni alle pareti dell’intestino e con l’insorgenza del morbo di Chron. Se assunte in dose corpose, potrebbero causare danni, sui quali le autorità europee ancora non si sono pronunciate con precisione.

    Si tratta del colorante alluminio, dal suo caratteristico colore grigio, che ritroviamo in natura sotto forma di bauxite. Lo possiamo ritrovare sulla superficie di dolciumi e confetti. I suoi effetti collaterali sono oggetto di dibattito. Per uno scopo cautelativo bisognerebbe evitare di mangiare cibi che lo contengono come additivo.

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