Colonscopia virtuale: meno imbarazzante e più affidabile di quella classica

Colonscopia virtuale: meno imbarazzante e più affidabile di quella classica

Per diagnosticare un tumore al colon è indispensabile una colonscopia così come accade per altre patologie addominali, ma la tecnica è sgradita ai pazienti i quali però adesso possono ricorrere alla colonscopia virtuale, meno invasiva

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    Colonscopia Virtuale

    L’idea che qualcuno, medico compreso, introduca dall’orifizio anale una sonda per scandagliare l’intestino alla ricerca di eventuali problemi spesso causa di malattie anche molto serie, non fa piacere a nessuno, uomini e donne, anzi, è il motivo per cui, davanti ad un colonscopia, l’esame principe per tante patologie addominali, i più scappano, quando se lo possono permettere, a gambe levate e non è solo questione di dolore presunto che a volte c’è pure, è la pratica che è definita dalla stragrande maggioranza dei pazienti, imbarazzante, preoccupante e per qualcuno anche fastidiosa se non addirittura dolorosa.

    Ma oggi, ecco che la scienza risolve anche questa difficoltà quasi insormontabile per molti, con l’avvento della colonscopia virtuale. Si tratta di una metodica che come l’esame classico ci evidenzia l’eventuale presenza di patologia in essere a carico dell’intestino compresa la funzionalità dello stesso, ma con una differenza, rispetto al passato, la pratica non è invasiva e si basa su referti di tipo radiografico visto che l’addome viene scrutato dalla T.A.C., Tomografia Assiale Computerizzata che consente all’operatore di indagare l’intestino dopo aver insufflato aria ma con una metodica meno fastidiosa ed imbarazzante rispetto alla classica colonscopia.

    C’è da dire che la colonscopia virtuale esiste da qualche tempo, ma solo adesso diventa ufficiale e dunque prevista a pieno titolo quale protocollo diagnostico di scelta. Tale esame, oltretutto, è reso ancor più affidabile sulla base della dimostrazione del fatto che ben il 91% dei tumori che avevano un diametro di almeno un centimetro sono stati individuati in prima battuta dalla nuova tecnica diagnostica.

    Fatto questo molto importante se solo si pensa che il tumore al colon ha un’incidenza sulla popolazione molto alta con 17 mila persone che ogni anno devono fare i conti con la temibile patologia, tutto ciò senza parlare delle varie poliposi cui viene spesso interessata questa parte dell’intestino.

    La colonscopia virtuale entrerà presto nell’utilizzo quale alternativa alla colonscopia classica in una prima fase riservandola a quei pazienti definiti a rischio e coinvolgendo un numero di regioni in maniera progressiva su tutto il territorio nazionale.

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