Colliri: non tutti sanno come si applicano

Ad esempio, molti non sanno che anche quando si istillano le gocce è necessario lavarsi bene le mani; sembra banale ricordarlo, ma a parte il fatto che c’è chi non lo fa proprio, ma il rischio di un’infezione in assenza della pulizia delle mani è un’evenienza tutt’altro che rara soprattutto per occhi già affetti da una qualsivoglia patologia in atto

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    Cosa c’è di più facile dell’istillarsi qualche goccia di collirio in un occhio, eppure l’osservazione fatta da un gruppo di studio che ha pubblicato i dati su Archives of Oftalmology ha dimostrato tutto il contrario, ovvero, che sono ancora troppo poche le persone che sono a conoscenza della modalità corretta per applicare le gocce di collirio in un occhio.

    Ad esempio, molti non sanno che anche quando si istillano le gocce è necessario lavarsi bene le mani; sembra banale ricordarlo, ma a parte il fatto che c’è chi non lo fa proprio, ma il rischio di un’infezione in assenza della pulizia delle mani è un’evenienza tutt’altro che rara soprattutto per occhi già affetti da una qualsivoglia patologia in atto.

    Altra raccomandazione in parte disattesa dai più, le gocce vanno istillate in una sacca apposita ricavata nell’occhio abbassando opportunamente la palpebra con un dito, facile no… macchè, c’è chi addirittura istilla le gocce chiudendo gli occhi!

    Altra raccomandazione, il beccuccio del contenitore non va mai messo a contatto con l’occhio, anche con parti esterne dell’organo; provare per credere in quanti invece disattendono anche a questa raccomandazione. Ed in ultimo, una volta aperte le confezioni di collirio queste hanno una scadenza brevissima, qualche giorno, indipendentemente da quella riportata sulla confezione che indica la durata del prodotto in confezione integra. Ne consegue che entro pochi giorni dal primo utilizzo il prodotto residuo va gettato e non conservato.

    Come si vede tutte raccomandazioni semplici ed intuitive ma abbondantemente disattese, come dimostra lo studio citato effettuato su pazienti affetti da glaucoma e ricoverati in apposito reparto che, a telecamere nascoste ed a loro insaputa sono stati “spiati” mentre procedevano all’istillazione del collirio e così è emerso che quelli che conoscono correttamente tale modalità sono davvero pochi, uno su tre è riuscito ad esempio a far cadere le gocce nell’occhio e… udite, udite, solo 3 pazienti su ben 139 si è lavato le mani prima di procedere all’istillazione…. Altro che semplice e scontato!