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Colite spastica: sintomi e dieta da seguire

Colite spastica: sintomi e dieta da seguire
da in Colite
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 01/07/2015 11:02

    colite spastica sintomi dietaColite spastica: quali sono i sintomi e la dieta da seguire? Si tratta di un problema di motilità dell’intestino più che di vera e propria infiammazione. Può essere di origine nervosa, ma è molto fastidioso, perché incide negativamente sulla qualità di vita del paziente. Spesso si manifesta con diarrea o stipsi e, per guarire, oltre al ricorso ai farmaci, è bene curare l’alimentazione. Vediamo nello specifico che cosa fare e cosa mangiare.
    I sintomi

    Fra i sintomi della colite spastica, quello che fa provare maggior disagio è il dolore addominale. Il quadro sintomatologico generalmente tende a peggiorare nei periodi di forte stress e nelle donne quando si verificano le mestruazioni. I disturbi comuni che si possono associare a questa patologia sono il gonfiore addominale, la flatulenza, la costipazione o, in generale, l’alterazione delle abitudini intestinali. Si può manifestare stitichezza o diarrea, a volte anche vomito e nausea; in certi casi c’è anche la presenza di sangue nelle feci o nelle urine. Si potrebbe verificare anche la perdita di peso corporeo.

    La dieta

    La dieta per la colite spastica implica per prima cosa il comprendere quali sono gli alimenti che ad ognuno possono arrecare disagio. In generale bisognerebbe seguire un’alimentazione bilanciata, sapendo bene cosa non mangiare. Sono da evitare gli zuccheri semplici e i dolcificanti, le carni e i pesci grassi, le verdure a foglia larga, la frutta troppo dolce, i legumi che provocano sviluppo di gas intestinali, come fagioli e ceci, il cioccolato, i formaggi grassi, bevande gassate e quelle eccitanti come il caffè e il tè.

    Sono consigliati, invece, cibi come cereali, specialmente quelli integrali, per assicurare una buona dose di fibre al nostro organismo, le carni bianche e i pesci magri, gli ortaggi, lo yogurt e i probiotici, che contengono fermenti lattici, e i derivati dal latte che non siano particolarmente pesanti. Si devono evitare anche le ricette troppo elaborate o eccessivamente piccanti. I condimenti dovrebbero essere costituiti principalmente dall’olio di oliva e non dal burro e i metodi di cottura devono essere semplici, soprattutto quelli al vapore e alla piastra. E’ raccomandabile mangiare lentamente, per ridurre i crampi addominali e la diarrea.

    Allo stesso tempo bisogna ricordarsi dei rimedi naturali. Per esempio, molto utili sono l’estratto che si ricava dalle gemme di fico selvatico, i semi di aneto, di menta, di anice e di cumino, che generalmente vanno assunti insieme al carbone vegetale. Contro la diarrea si possono bere le tisane ottenute dalle foglie di noce, mentre per controllare la stitichezza si può fare ricorso a tisane di finocchio e di aloe.

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