Colite: cause, tipologie, rimedi da adottare e dieta da seguire

Colite: cause, tipologie, rimedi da adottare e dieta da seguire
da in Colite
Ultimo aggiornamento: Venerdì 23/01/2015 23:22

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    Colite: scopriamo insieme le cause, le tipologie, i rimedi da adottare e la dieta da seguire. Se il nostro colon si irrita, sono davvero dolori! Crampi, gonfiori, stitichezza o diarrea rischiano di mettere in pericolo il nostro benessere. Proprio per questo è importante saperne di più su questo disturbo, in modo da riuscire a prevenirlo e soprattutto a rimediare ai fastidiosi sintomi che esso comporta.

    Le cause

    La colite può avere una causa nervosa e la sua origine può essere rintracciata in un forte stress. Non dobbiamo infatti dimenticare che il nostro intestino costituisce una sorta di “secondo cervello”. In effetti, nel corso dello sviluppo embrionale, sia il sistema nervoso che l’intestino sono soggetti all’azione di cellule che producono peptidi. Si può dire in sostanza che esiste un vero e proprio collegamento fra cervello e intestino, che viene mantenuto attivo nell’organizzazione neuroendocrina di tutta la vita di un individuo. Ecco perché i processi cerebrali, come ansia, forti emozioni, rabbia trattenuta, si riversano ampiamente sulla funzionalità dell’intestino. Altre cause di colite possono essere rappresentate dall’alterazione della flora intestinale, dall’influenza dettata dal ciclo mestruale o dalle caratteristiche della dieta seguita, specialmente nel caso in essa non è ricca di acqua e di fibre o si basa su uno stile nutrizionale non adeguato. Anche l’intolleranza ad alcuni alimenti può determinare l’insorgere della colite.

    Le tipologie

    Le coliti possono essere distinte in coliti primitive e coliti secondarie. Nel primo caso la causa è da rintracciare nel colon, mentre nel secondo caso ci si trova di fronte ad un disturbo provocato da malattie che interessano altri organi. Inoltre si può fare una distinzione fra coliti acute, che insorgono improvvisamente con sintomi come dolori addominali, stipsi o diarrea, e coliti croniche, le quali insorgono spesso come conseguenza delle forme acute. Da non dimenticare che la sindrome del colon irritabile è causata dallo stress. Altri tipi di colite più rari sono invece le coliti infettive, le coliti ischemiche, le coliti da antibiotici, le coliti pseudomembranose e le coliti ulcerose.

    I rimedi

    Il colon irritabile è una sindrome dalle mille sfaccettature. Molto importanti sono l’informazione e la rassicurazione del paziente, che riescono a liberalo dall’ansia dettata dalla paura di avere una patologia più grave. Inoltre, se il medico ritiene che possano essere utili, si potranno indicare al paziente specifici trattamenti terapeutici che agiscono sulle cause psicologiche della malattia: rilassamento guidato, ipnosi o psicoterapia sono efficaci nel caso della colite nervosa. Rimedi naturali contro la colite possono essere il Lactobacillus rhamnosus, l’argilla verde ventilata, tisane o decotti a base di erbe come tiglio, menta, finocchio, anice, aneto, altea, melissa, achillea, camomilla. In ogni caso si deve tenere conto del fatto che per l’intestino irritato ci sono varie cause e rimedi. In alcuni casi può essere necessario il ricorso a farmaci ansiolitici, antidepressivi o antispastici. Nelle fasi acute invece il medico potrà prescrivere antidiarroici e disinfettanti.

    La dieta

    La dieta contro la colite dovrebbe essere ricca di alimenti che contengono acqua e che abbondano di fibre. In questa maniera può essere più facile evacuare le feci, in modo da riuscire ad attenuare il dolore. Bisogna fare attenzione ad evitare alcuni prodotti alimentari, che possono essere considerati responsabili di infiammazioni intestinali. A questo proposito ci dobbiamo ricordare che i grassi saturi del latte aumentano il rischio di colite. Pericolose sono anche tutte quelle sostanze che si trovano in molti alimenti industriali. Quindi, in generale, si dovrebbe limitare l’assunzione di prodotti confezionati e dei latticini. I cibi consigliati sono quelli ad alta digeribilità. Vanno bene la frutta e i legumi e poi i cereali integrali, l’orzo, l’avena, il farro, il pane, la pasta e il riso integrali, la verdura e la frutta secca. Possono essere ammesse anche le proteine animali, specialmente quelle che provengono dalla carne magra, da quella bianca, dal pesce e dalle uova. Molto utili sono i probiotici, perché riescono a riequilibrare la flora batterica. Ecco perché, per quanto riguarda i latticini, l’unica eccezione che si potrebbe fare è quella relativa allo yogurt, che è ricco di fermenti lattici, i quali incidono sul benessere dell’intestino. E’ fondamentale bere molto, ma ricorrendo soltanto a bevande naturali e non a quelle gassate. Potrebbe risultare benefico il tè verde, ma si dovrebbero evitare il caffè e le bibite a base di caffeina, perché possono peggiorare il quadro sintomatologico della colite. Da evitare i cibi grassi e ricchi di zucchero, i dolcificanti industriali e le verdure che sono poco digeribili, come, ad esempio, i peperoni, l’aglio e la cipolla consumati crudi. Stesso divieto per i cibi fritti, per i formaggi, la margarina e la carne rossa. Una certa attenzione deve essere riservata anche ai metodi di cottura, che sono indispensabili per una corretta alimentazione. Assolutamente sconsigliate sono la frittura, le cotture prolungate, quella alla brace, alla piastra e in padella. Si può fare ricorso, invece, alla bollitura degli ortaggi e del pesce e alla cottura al vapore.

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