Colesterolo: nuovi farmaci super potenti

Colesterolo: nuovi farmaci super potenti

Due studi, australiano ed inglese, pubblicati sulla rivista Lancet hanno scoperto come nuovi farmaci utilizzati nel trattamento del colesterolo alto siano più efficaci e sicuri dei farmaci attualmente utilizzati

da in Colesterolo, Farmaci, Malattie cardiovascolari, Primo Piano, Ricerca Medica
Ultimo aggiornamento:

    colesterolo nuovi farmaci

    I farmaci per il trattamento del colesterolo alto, sono conosciuti da tempo, da recenti studi nuovi farmaci super potenti, aiuterebbero ancora di più a combattere il colesterolo “cattivo” e a prevenire maggiormente le malattie cardiovascolari. Studi pubblicati sulla rivista Lancet eseguiti nelle Università di Oxford e Sidney, hanno dimostrato come un aumento del dosaggio delle statine (i più conosciuti ed utilizzati farmaci nel trattamento del colesterolo alto) riduca di molto il rischio di contrarre malattie cardiovascolari (le più probabili con livelli elevati di colesterolo “cattivo” o LDL).

    Il problema sta nel fatto che aumentando i dosaggi delle statine, purtroppo, aumenta il rischio del verificarsi di effetti secondari, molte volte talmente gravi da dover sospendere la terapia. La novità presentata nei due studi, australiano e inglese, è la nuova terapia, con dosaggi inferiori, rispetto a quelli attualmente in uso, grazie a dei nuovi farmaci “super”, che riuscirebbero a ridurre i livelli di LDL, con minori effetti collaterali. Grazie a queste sostanze con attività più intensa, si avrebbe una riduzione di circa il 13% di conseguenze cardiovascolari, come attacchi cardiaci e ictus.

    I due studi sono il risultato di una ricerca eseguita grazie a numerosi altri studi del passato, per valutare i rischi ed i benefici di queste nuove terapie.

    Nel primo studio si è messo a confronto un gruppo standard di statine “di vecchia generazione”con un gruppo standard di nuove statine, agli esami eseguiti dopo la somministrazione, si è visto come i livelli di colesterolo si siano abbassati (circa del 15%) con la nuova terapia, e come si siano ridotti i rischi di infarto ed ictus. Mentre il secondo studio si è basato tutto sui livelli di colesterolo LDL e sulle malattie cardiovascolari che purtroppo da questo vengono provocate. Due ricerche molto importanti se pensiamo che le malattie cardiovascolari sono ai primi posti per quanto riguarda la causa di mortalità.

    370

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN ColesteroloFarmaciMalattie cardiovascolariPrimo PianoRicerca Medica
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI