Colesterolo: anche i giovani soffrono di quello alto

Per il colesterolo alto nel sangue dovrebbe valere la stessa teoria che vale per molte altre condizioni potenzialmente patologiche, per lo meno da quando apprendiamo di essere di fronte a condizioni e patologie che non sono più esclusiva della terza età, ma che al contrario cominciano spesso a fare ingresso nella vita di un individuo pure ancora giovane.
Parliamo di dislipidemie e nelle specifico di ipercolesterolemie non su base genetica, semmai acquisita e, proprio per la giovane età dell’individuo che ne soffra, la possibilità di attuare una sorta di prevenzione delle malattie la cui strada sia stata aperta dall’eccesso di colesterolo nel sangue è tanto più ardua nella consapevolezza che il soggetto giovane difficilmente si sottoporrà a quelle cure ed a quei controlli che, domani, potrebbero esporlo a gravi malattie cardiovascolari.
Eppure, come visto, il colesterolo in maniera insidiosa albergherebbe anche nei più giovani, come ammette una ricerca dei CDC (Centers for Disease Control and Prevention), condotta dal dottor. Ahleigh May e pubblicata su “Morbidity and Mortality Weekly Report”, partendo dal controllo di 300 adolescenti monitorati I cui livelli di colesterolo cattivo LDL e trigliceridi erano a livello stellare.
Ne deriva che tale situazione debba dipendere anche dall’ambiente ove si viva e, mentre si cominciano a studiare approcci terapeutici contro le dislipidemie anche nei giovani, prende sempre più forza la consapevolezza che dovranno essere assolutamente evitate quelle condizioni patologiche quali l’obesità ed il soprappeso, così come la stessa educazione alimentare dovrà essere una delle condotte di vita che i giovani dovranno seguire, abituandosi a farlo il più presto possibile, pur nella giovane età.



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