Colesterolo alto: sintomi, cause e rimedi

Colesterolo alto: sintomi, cause e rimedi
da in Alimentazione, Colesterolo, Ipercolesterolemia
Ultimo aggiornamento: Domenica 10/04/2016 08:19

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    Colesterolo alto: vediamo i sintomi, le cause e i rimedi. L’ipercolesterolemia, un alto livello del colesterolo, è una condizione che si verifica quando c’è un eccesso di questa sostanza naturale nel sangue, un vero e proprio fattore di rischio per diverse malattie. Il colesterolo è fondamentale per la vita, perché si trova nelle strutture delle membrane cellulari ed è coinvolto in diversi meccanismi utili per il nostro organismo, ma bisognerebbe evitare un eccesso di questa sostanza non solubile e grassa, per non incorrere in alcune patologie pericolose.


    Il colesterolo viene legato dalle lipoproteine LDL e HDL, in quanto si tratta di una sostanza non solubile nel sangue. Solitamente si parla di “colesterolo cattivo” relativamente alle proteine LDL, perché queste ultime sono in grado di trasportare la sostanza in questione in tutto l’organismo. Sono le lipoproteine HDL, invece, ad effettuare il percorso al contrario: legano il colesterolo che si trova nei tessuti e lo portano al fegato, in modo da permettere una rimozione degli eccessi della sostanza. Proprio le proteine HDL vengono collegate al cosiddetto “colesterolo buono“, perché sono in grado di proteggere i vasi sanguigni.

    Solitamente non vengono riscontrati dei sintomi specifici, se escludiamo il caso dell’ipercolesterolemia familiare omozigote, una malattia rara in cui si verificano accumuli di grasso nella pelle, nei tendini e nell’area della cornea dell’occhio.

    I valori ottimali di colesterolo nel sangue (LDL) corrispondono a 100 mg/dl o meno in caso di pazienti a rischio (ad esempio con patologie cardiache o diabete), a 130 mg/dl in pazienti con un fattore di rischio pari ad almeno 1 e a 160 mg/dl per gli individui senza alcun rischio cardiovascolare. Il rapporto tra il colesterolo LDL e quello HDL è il cosiddetto indice di rischio cardiovascolare, che corrisponde a 5 per gli uomini e a 4,5 per le donne.


    La causa principale del colesterolo alto consiste in un’alimentazione non corretta, basata sull’assunzione di cibi molto calorici e ricchi di acidi grassi saturi. E’ importante che un adulto non assuma quotidianamente più di 300 mg di colesterolo. Tutti i grassi di origine animale, come la panna e il burro, contengono una quantità elevata di colesterolo. In media quantità è contenuto in carne, pesce e latticini. E’ quasi completamente assente in frutta e verdura. Per esempio, bisogna ricordare che in 100 grammi di burro sono presenti 250 mg di colesterolo, nella stessa quantità di gamberi si trovano 150 mg di questa sostanza, mentre in 100 grammi di yogurt intero ne sono contenuti 11 mg.

    Altri fattori di rischio che potrebbero influire sull’ipercolesterolemia riguardano la componente genetica, una mancanza di attività fisica e la presenza di altre patologie, come le malattie renali o del fegato, il diabete o l’ipotiroidismo.

    Anche se la condizione di colesterolo alto non prevede la comparsa di sintomi, è semplice effettuare una diagnosi precisa del problema. Basta, infatti, eseguire un esame del sangue per monitorare i livelli di questa sostanza nel sangue. E’ importante controllare periodicamente i livelli di colesterolo a partire dai 20 anni: si dovrebbe ripetere un’analisi del sangue almeno ogni 5 anni. Questa frequenza dovrebbe essere maggiore se si è riscontrata una predisposizione familiare all’ipercolesterolemia. Esistono anche dei test rapidi che si possono trovare in farmacia, con un controllo che avviene prelevando una goccia di sangue pungendo un dito, come nel caso della misurazione della glicemia.


    Per combattere l’ipercolesterolemia è importante prestare molta attenzione alla dieta, variando spesso l’alimentazione ed evitando le abbuffate. Si possono effettuare degli spuntini leggeri distribuiti durante la giornata. Per quanto riguarda gli alimenti da scegliere, si dovrebbe preferire la carne bianca e ridurre l’assunzione di quella rossa. E’ importante evitare i tipi di cottura che implicano l’utilizzo di fritture o di condimenti grassi, preferendo i metodi di cottura al forno o al vapore.

    Si dovrebbe lasciare spazio agli alimenti ricchi di fibre, che favoriscono l’eliminazione del colesterolo in eccesso. Controllare l’alimentazione, assumendo meno di 200 mg di colesterolo al giorno, può contribuire a ridurre dell’8% i livelli di questa sostanza nel sangue. Se un’alimentazione controllata non fosse sufficiente a risolvere il problema, il medico potrebbe prescrivere dei farmaci, che devono essere assunti sempre seguendo contemporaneamente una dieta corretta.

    Esistono alcuni rimedi naturali utili contro il colesterolo alto, capaci di sciogliere le molecole di grasso e di rendere più fluido il sangue. Si tratta, ad esempio, del riso rosso fermentato, un rimedio utilizzato tradizionalmente dalla medicina cinese, e dell’aglio, un alimento dalle molte proprietà benefiche, capace di migliorare l’equilibrio tra il colesterolo “buono” e quello “cattivo” e di ridurre i trigliceridi. Viene utilizzato spesso anche sotto forma di estratto secco o di perle. La fitoterapia consiglia anche la garcinia: la scorza del frutto riesce a bloccare la sintesi di acetilcoenzima A, utilizzato dal nostro corpo per sintetizzare il colesterolo e altri lipidi.

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