Coito interrotto: rischi per l’uomo e possibili danni alla prostata

Il coito interrotto consiste nell'interruzione del rapporto prima che l’uomo eiaculi. È considerato un metodo che si può utilizzare nel tentativo di prevenire una gravidanza. Purtroppo non sempre è efficace. Tuttavia, i possibili rischi che possono derivare da tale pratica non coinvolgono solo la donna, ma anche la salute dell'uomo, in particolare della sua prostata.

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    Quali sono i rischi per l’uomo e i possibili danni alla prostata nella pratica del coito interrotto? Il coito interrotto è uno dei metodi contraccettivi utilizzati durante il rapporto sessuale per escludere la possibilità di una possibile gravidanza indesiderata. È stato stimato che sono circa 40 milioni le coppie nel mondo che utilizzano il coito interrotto come metodo anticoncezionale di prima scelta. Tuttavia, la sua efficacia contraccettiva, ritenuta molto bassa in confronto ad altri metodi, non è l’unico problema che può scaturire dalla sua pratica. Trattenere l’orgasmo, infatti, risulta, nel tempo, deleterio per la prostata.

    Cos’è il coito interrotto

    Il coito interrotto è un buon metodo contraccettivo?

    Il coito interrotto è un metodo contraccettivo naturale che consiste nell’immediata e tempestiva interruzione del rapporto sessuale qualche istante prima dell’eiaculazione. Nel tentativo di evitare la fecondazione, il coito interrotto prevede dunque il ritiro del pene dalla vagina poco prima dell’amplesso. Utilizzando tale metodo contraccettivo per il controllo delle nascite, è necessario che l’uomo abbia un buon autocontrollo. La pratica, quindi, non è una forma particolarmente efficace di contraccezione a causa dei possibili imprevisti che possono accadere. Lo sperma, infatti, può comunque entrare nella vagina, se il ritiro non è adeguatamente temporizzato o se il liquido di pre-eiaculazione contiene spermatozoi.

    Chi adotta questo metodo come contraccezione lo fa prevalentemente perchè è pratico, economico, non richiede prescrizione medica e non presenta evidenti rischi e controindicazioni come nel caso della pillola contraccettiva. Tuttavia, è importante ricordare che il coito interrotto non offre una protezione dalle malattie sessualmente trasmesse.

    Possibili rischi per l’uomo

    In generale, il coito interrotto apporta una serie di rischi alla salute fisica e mentale, sia dell’uomo che della donna. Fisicamente, la donna può soffrire soprattutto di congestione pelvica e dolori al basso ventre dovuti alla difficoltà nel raggiungere l’orgasmo. Da un punto di vista psicologico, la donna vive il rapporto con la paura che il partner non si ritiri in tempo e spesso è, quindi, in difficoltà nel raggiungere l’orgasmo o, addirittura, non lo raggiunge. Parallelamente nell’uomo, gli effetti collaterali di una possibile “retromarcia”, altro termine per indicare il coito interrotto, sono di natura più fisica che psicologica: si possono, infatti, manifestare disturbi prostatici come problemi venosi allo scroto e al pene. L’uomo, d’altra parte, deve esercitare una vigilanza continua su se stesso per cui si possono verificare perfino casi di impotenza e, nei casi più estremi, di eiaculazione precoce.

    Nonostante esistano da tempo numerosi metodi contraccettivi la cui efficacia è incontestabilmente superiore, il coito interrotto risulta essere molto diffuso. Tuttavia, gli esperti sono ormai palesemente concordi nel ritenerla la causa di diversi problemi fisici nell’uomo. Tra i principali, e per ora riconosciuti, ci sono:

    • congestione cronica della pelvi
    • difficoltà a raggiungere l’orgasmo
    • prostatite
    • varicocele

    Coito interrotto e problemi alla prostata

    È stato rilevato che tra le maggiori conseguenze del coito interrotto vi sono i danni alla prostata. Ciò può accadere perchè ogni qualvolta si blocca la naturale eiaculazione si possono causare delle microlesioni delle strutture prostatiche, che a lungo andare possono portare a reazioni infiammatorie, come le prostatiti, ovvero l’infiammazione della ghiandola prostatica. I sintomi più comuni di una prostatite sono, nella maggior parte dei casi, febbre, con temperatura oltre i 38,5° C, spossatezza, brividi, elevata frequenza di minzioni con difficoltà e bruciore. Ovviamente se non curata bene può cronicizzarsi. Inoltre, interrompere lo stimolo eiaculatorio può provocare il reflusso intraprostatico degli spermatozoi, provocando anche in questo modo un’infiammazione prostatica. La possibilità di giungere a determinati problemi è elevata per gli uomini di tutte le età, che pratichino il coito interrotto con continuità.