Cittadinanzattiva: gli errori dei medici non vanno depenalizzati

Cittadinanzattiva: gli errori dei medici non vanno depenalizzati
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    Cittadinanzattiva

    Vi sarebbe una strana ipotesi che è stata portata avanti da Ferruccio Fazio, sottosegretario al Welfare di depenalizzare l’errore medico, riducendolo ad una semplice infrazione da pagarsi con un’ammenda. A questa proposta ha fatto sentire forte la voce Cittadinanzattiva, la nota Associazione dei Consumatori che ha dichiarato che: “In molti casi – ha spiegato Cittadinanzattiva – non solo il reato penale è l’unica forma di difesa dei cittadini, ma il semplice procedimento civile , nella nostra legislazione, rischia di essere inefficace. Sia sul fronte dei tempi, che su quello dei costi, poiché una causa civile costa, nella migliore delle ipotesi, 10.000 Euro solo per il primo grado, e comporta una attesa di almeno dieci anni. Il reato penale è di fatto anche una forma di deterrente nei confronti delle compagnie assicurative”.

    Laddove i professionisti agiscano con comprovata negligenza o imperizia all’estero si attivano tutte quelle procedure atte a tutelare il cittadino anche in via stragiudiziale, in Italia, anche l’intervento dell’Ordine dei Medici si rivela spesso persino inefficace di fronte alla condotta di alcuni medici.

    “Nella nostra posizione – ha concluso Cittadinanzattiva – non c’è alcun accanimento nei confronti dei medici.

    Siamo pronti”, ha quindi concluso l’organizzazione, “a discutere di una possibile riforma, purché questa non si traduca solo in un favore alle corporazioni; piuttosto, chiediamo una serie di norme che aiutino l’ emersione dell’errore, oggi molte volte taciuto per paura delle denunce, e nella prevenzione del rischio clinico”.

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