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Cisti di Baker: sintomi, cause e rimedi

Cisti di Baker: sintomi, cause e rimedi
da in Malattie
Ultimo aggiornamento: Venerdì 17/07/2015 12:01

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    Cisti di Baker: quali sono i sintomi, le cause e i rimedi? Si tratta di un nodulo dietro al ginocchio, che è visibile ad occhio nudo. La sua formazione è dovuta all’accumulo di liquido sinoviale fuoriuscito. Le dimensioni di una cisti di questo genere possono variare. La sintomatologia è costituita dal ginocchio gonfio, dalla comparsa di una massa simile ad un nodulo, dal dolore e dalla rigidità articolare. A volte l’origine può essere idiopatica, senza un motivo preciso. Altre volte la sua formazione è la conseguenza di una patologia del ginocchio. Fino a quando non causa problemi particolari, non è necessario un trattamento specifico. Può essere necessario ricorrere anche all’intervento chirurgico.


    I sintomi della cisti di Baker sono costituiti dalla comparsa di una massa, molto simile ad un nodulo, nella zona posteriore del ginocchio. Quest’ultimo si presenta gonfio e dolorante. Inoltre il soggetto soffre di rigidità articolare e produce un caratteristico rumore, quando muove l’articolazione. Non è detto che questi sintomi si possano presentare sempre in maniera così evidente, infatti a volte si scopre la cisti di Baker in maniera casuale, facendo una risonanza magnetica per altri motivi.


    Per quanto riguarda le cause della cisti di Baker, dobbiamo distinguere tra una cisti primaria e una secondaria. La prima è tipica dell’età giovanile e si forma senza un motivo ben preciso. La seconda è caratteristica dell’età adulta e la sua formazione è determinata da una preesistente patologia al ginocchio. Si può trattare di lesione del menisco o di artrite. In questi casi il ginocchio è portato a produrre più liquido sinoviale. L’accumulo di questo liquido determina un aumento della pressione all’interno dell’articolazione e si forma la cisti. Le varie malattie associate a questo problema sono, oltre a quelle citate prima, l’artrite reumatoide, l’osteoartrite, la gotta, le lesioni dei legamenti.


    Non sempre è necessaria una cura per la cisti di Baker. Fino a quando essa non determina problemi particolari e rimane stabile, può non essere soggetta ad alcun trattamento. A volte si può riassorbire anche spontaneamente. Nel caso, invece, di una malattia associata, si deve intervenire, perché la situazione potrebbe degenerare. In questo caso le cure sono rivolte a limitare i danni articolari al ginocchio e ad alleviare i sintomi specifici. Per esempio è molto utile riuscire a rimediare all’infiammazione e alla sovrapproduzione di liquido sinoviale.

    Il medico può decidere, quindi, di ricorrere a delle iniezioni di corticosteroidi, all’aspirazione di liquido sinoviale e a dei trattamenti specifici in artroscopia. Per alleviare i sintomi doloranti, si possono utilizzare calze o fasciature compressive, farmaci antinfiammatori non steroidei, impacchi di ghiaccio. Inoltre si può dimostrare importante la fisioterapia. Se la cisti di Baker ha notevoli dimensioni, si deve intervenire attraverso l’operazione. Questa può essere fatta in artroscopia, per rimuovere il liquido sinoviale e risolvere i danni articolari. C’è anche un metodo più invasivo, che consiste nella recisione della parte anatomica occupata dalla cisti. In genere quest’ultimo trattamento viene utilizzato, quando con l’artroscopia non si raggiungono i risultati sperati.

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