Cinetosi, mal d’auto: cause, rimedi e consigli utili

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cinetosi, consigli utili

Il mal d’auto è un problema diffuso, un disturbo fastidioso più propriamente definito cinetosi. Colpisce soprattutto i bambini, ma anche gli adulti non ne sono completamente immuni, la cinetosi è un disturbo, tipico del viaggiatore, che è caratterizzato da malessere generale, sudorazione fredda, pallore, sonnolenza, mal di testa, nausea e vomito. Per evitare che il viaggio verso la tanta agognata vacanza diventi un “calvario”, meglio conoscere i perché del problema, i suggerimenti per prevenirlo e per trattarlo al meglio.

Quando il problema è il mal d’auto, il dito è da puntare, senza possibilità di appello, contro l’ipersensibilità del sistema vestibolare, cioè l’organo deputato al mantenimento dell’equilibrio. Per prevenire, curare o evitare la comparsa del disturbo, soprattutto nei piccoli viaggiatori, vittime più frequenti della cinetosi, gli esperti della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica hanno stilato una lista di consigli davvero utili.

“La cinetosi o chinetosi o malattia da movimento è una condizione molto frequente nei bambini, che inizia a manifestarsi intorno ai 2-3 anni con i primi viaggi, soprattutto in automobile; spesso è di origine ereditaria, ma non deve causare un allarme eccessivo, poiché basta qualche semplice accorgimento per limitarne gli effetti e, con il passare del tempo, tende ad attenuarsi e a scomparire dopo l’adolescenza” ha spiegato la Professoressa Esposito Direttore della Clinica Pediatrica 1 presso l’IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano.

Ecco qualche “trucco” utile per tenere alla larga la cinetosi, impedendole di rovinare il viaggio ai bambini, ma anche a mamma e papà.

Far viaggiare il bambino sull’apposito seggiolino, in modo che veda davanti a sé. Evitare che si muova per la macchina: oltre a correre il rischio di traumi in caso di incidente, peggiorerebbe i sintomi. Se il bambino ha un’età che lo consente, è bene farlo sedere sul sedile anteriore.

Sistemare il piccolo passeggero il più vicino possibile al baricentro e alla zona più stabile del veicolo, oppure nella zona centrale della nave, sui sedili anteriori dell’auto, in corrispondenza dell’ala dell’aereo.

Se è in grado di seguire i consigli, invitarlo a non guardare nel finestrino laterale ma davanti a sé. Ogni distrazione può essere rischiosa: meglio evitare che usi videogiochi, che legga e che utilizzi i giocattoli.

E’ importante che lo stomaco non sia troppo vuoto: se sono almeno tre ore che non mangia, è bene fargli assumere un piccolo spuntino prima del viaggio. Meglio scegliere alimenti solidi, leggeri e facilmente digeribili, evitando grassi, fritti, bevande gassate, succhi di frutta e frutta acida (arance, limoni, ananas).

No assoluto a elementi nocivi come il fumo, l’aria viziata, l’affollamento e il caldo. La notte è il momento della giornata ideale per viaggiare, perché ci sono meno stimoli visivi che possono causare e accentuare la cinetosi.

Se le misure preventive non sono bastate e la cinetosi colpisce: far distendere il piccolo, offrendogli solo piccoli sorsi di liquidi chiari e freddi e lasciandolo riposare.

Nei casi più “estremi” quando la cinetosi diventa un problema frequente e difficile da aggirare, si può ricorrere ai farmaci anticinetosici, previo consiglio del medico.

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Ven 15/06/2012 da CBuffoli

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