Cibi avariati: le Associazioni chiedono la…. galera!

Cibi avariati: le Associazioni chiedono la…. galera!

Stessa sorte era toccata al deposito all’ingrosso del casertano e riguardante 35 tonnellate di cibi avariati di vario tipo, anch’essi sequestrati dai NAS

da in Alimentazione, Associazioni Consumatori, News Salute
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    cibi avariati

    Disponiamo di strumenti atti alla conservazione dei cibi fra i più avanzati che mai nessuna società ha potuto detenere, eppure gli alimenti contaminati, malamente conservati e venduti spesso in condizioni igieniche disastrose, per non considerare quelli avariati, si contano in quantità spaventosamente elevate.

    Lo dimostrano le indagini dei NAS, riportate fedelmente di volta in volta dalla cronaca nera che indicano come in Italia il problema dei cibi avariati e, nonostante tutto, immessi ugualmente nel circuito di vendita sia una realtà tutt’altro che trascurabile con grave nocumento per la nostra salute. Basti pensare il maxi sequestro di questi giorni da parte dei Carabinieri dei Nas che hanno accertato ben 15 tonnellate di formaggi, salumi, conserve, prodotti ittici ed alimenti vari cosparsi di escrementi, ragnatele e muffa, in evidente stato avariato.

    Stessa sorte era toccata al deposito all’ingrosso del casertano e riguardante 35 tonnellate di cibi avariati di vario tipo, anch’essi sequestrati dai NAS. A lanciare il grido d’allarme, stavolta pensa Federconsumatori che indica a gran voce come la condotta da seguire debba prevedere la tolleranza zero e la galera per chi sgarri.


    “Non sono più sufficienti, infatti, semplici sanzioni amministrative che, evidentemente, non svolgono più una funzione di deterrenza nel mercato; è indispensabile che le istituzioni intervengano al più presto disponendo delle sanzioni penali per chi attenta alla salute dei cittadini – dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori – “Oltre a tali sanzioni indispensabili, per salvaguardare la sicurezza alimentare, diritto fondamentale dei cittadini, è necessario agire su diversi fronti:

    • intensificando verifiche e controlli;
    • definendo normative che, come da sempre rivendichiamo, prevedano l’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine per tutti i prodotti alimentari.

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